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Il riaddebito di tasse locali concorre all’imponibile Iva

Il riaddebito al cliente, nel quadro di un’operazione economica, delle tasse locali che il fornitore ha dovuto pagare in proprio, concorre alla formazione della base imponibile all’Iva. La natura tributaria dell’onere sopportato dal fornitore, infatti, viene meno nel rapporto con il cliente, nel cui ambito l’importo riaddebitato rappresenta un semplice elemento del costo della prestazione e, di conseguenza, del corrispettivo complessivamente dovuto dal destinatario. È quanto emerge dalla sentenza 11/6/2015, C-256/14, della Corte di giustizia Ue, occasionata da un rinvio pregiudiziale promosso dal giudice portoghese per stabilire se le tasse di occupazione del sottosuolo, imposte dagli enti locali alle imprese concessionarie della rete gas, all’atto del riaddebito, tale e quale, da dette imprese a quelle che utilizzano la rete per la commercializzazione del gas, nonché da queste ultime ai consumatori, concorressero o meno alla base imponibile Iva delle operazioni economiche intercorrenti tra detti soggetti. A sostegno della soluzione negativa, la società concessionaria aveva osservato che queste tasse non hanno un nesso diretto con le operazioni imponibili da essa effettuate e che, non essendo soggette all’Iva nel momento della riscossione da parte degli enti impositori, il medesimo trattamento dovesse riconoscersi, in forza del principio di neutralità, nella fase della mera ripercussione senza alcun margine. La corte ha però osservato che, ripercuotendo l’importo delle tasse sulle imprese di commercializzazione del gas, all’atto della fatturazione dell’utilizzo delle infrastrutture per la fornitura del gas ai consumatori, la società concessionaria ripercuote non le tasse in quanto tali, bensì il costo per l’utilizzo del demanio pubblico comunale. Tale costo fa parte dell’insieme delle spese della società, inglobate nel prezzo della sua prestazione, il cui pagamento incombe alle società di commercializzazione del gas, a nulla rilevando che, conformemente al contratto, l’importo delle tasse sia distintamente indicato nelle fatture emesse dalla società concessionaria alle società di vendita del gas e da queste ai consumatori. Tale importo, non essendo peraltro riscosso a titolo di rimborso di spese sostenute in nome e per conto della controparte, costituisce quindi un elemento del corrispettivo ottenuto dalla società nell’ambito delle prestazioni rese nell’esercizio della sua attività economica e deve essere sottoposto all’Iva.

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