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Il rendiconto vale per tutti

L’Organismo italiano di contabilità, tenuto conto dell’importanza informativa del rendiconto finanziario, ha emanato il principio contabile Oic 10 «Rendiconto finanziario», stralciando le indicazioni in precedenza contenute nell’Oic 12.
Il rendiconto finanziario fornisce informazioni di natura finanziaria non ottenibili dallo stato patrimoniale e dal conto economico: il principio contabile ne raccomanda la redazione a tutte le tipologie societarie, anche se il Codice civile non la prevede espressamente.
Il rendiconto, incluso nella nota integrativa, presenta le cause di variazione, positive e negative, delle disponibilità liquide, quindi fornisce indicazioni utili per valutare la situazione finanziaria della società o del gruppo. La previsione di includere il rendiconto nella nota integrativa cambia la prassi, sinora seguita da gran parte delle imprese, di inserirlo nella relazione sulla gestione: questo impone alle case di software la modifica dei programmi.
L’Oic 10 elimina l’impostazione del rendiconto basata sul capitale circolante netto, già presente nell’Oic 12, ormai obsoleta e non contemplata dalla prassi internazionale, prevedendo quale risorsa finanziaria le disponibilità liquide.
Il rendiconto permette, tra l’altro, di valutare le disponibilità liquide prodotte/assorbite dalla gestione reddituale e le modalità di impiego/copertura, nonché la capacità della società di affrontare gli impegni finanziari a breve termine e la sua capacità di autofinanziarsi. Il rendiconto finanziario include i flussi finanziari delle disponibilità liquide, suddividendoli tra gestione reddituale, attività di investimento e attività di finanziamento. I flussi devono essere presentati senza compensazione tra flussi di segno opposto: per esempio, i pagamenti effettuati per acquisire immobilizzazioni sono evidenziati separatamente dagli incassi derivanti da cessioni di altre immobilizzazioni.
Per migliorare la comparabilità informativa sono state eliminate alcune alternative contabili contenute nell’Oic 12, prevedendo per esempio la distinta presentazione degli interessi pagati e incassati nella gestione reddituale (regola generale), salvo particolari casi in cui essi si riferiscono direttamente a investimenti o finanziamenti. I dividendi incassati e pagati sono presentati distintamente, rispettivamente nella gestione reddituale e nell’attività di finanziamento. I flussi finanziari relativi alle imposte, per motivi di semplificazione, sono distintamente classificati nella gestione reddituale.
L’Oic 17 «Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto» include anche il tema della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, in precedenza contenuta nell’Oic 21 che, tuttavia, può riguardare anche il bilancio di esercizio.
Da segnalare la contabilizzazione raccomandata per il leasing. La natura informativa del bilancio consolidato permette di contabilizzare le operazioni di leasing utilizzando il metodo finanziario direttamente negli schemi di bilancio: i beni sono iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale, mentre il debito è iscritto nel passivo. I beni ricevuti in locazione finanziaria sono indicati separatamente nelle immobilizzazioni dell’attivo dello stato patrimoniale. Tuttavia, è ammessa la contabilizzazione del leasing finanziario con il metodo patrimoniale, il solo previsto dal legislatore per il bilancio di esercizio.
L’Oic precisa che le norme sul bilancio consolidato non stabiliscono esplicitamente le modalità di rappresentazione del leasing finanziario, a differenza della disciplina del bilancio di esercizio che, invece, prevede la contabilizzazione nella nota integrativa (articolo 2427, n. 22, Codice civile). Invece, le operazioni di leasing operativo sono contabilizzate nel bilancio consolidato utilizzando soltanto il metodo patrimoniale come nel bilancio di esercizio.
È ribadito che la differenza iniziale positiva da annullamento tra il maggior costo della partecipazione iscritto nel bilancio di esercizio della controllante e la corrispondente frazione del patrimonio netto della controllata è imputata, ove possibile, alle attività e passività della stessa.

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