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Il regime premiale si allarga

Il regime premiale si allarga. Arrivano nuovi indicatori di coerenza per ammettere al regime altri attività economiche accogliendo, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, i malumori della precedente edizione che aveva limitato l’applicazione a soli 55 studi di settore su 206 studi in totale.

L’edizione 2013 del regime premiale introdotto dalla prima manovra Monti (DL 201/2011) dovrebbe dunque allargare il suo raggio d’azine ricomprendendo nel meccanismo di vantaggio qualche categoria in più rispetto al passato

Il 27 febbraio l’Agenzia delle entrate ha convocato gli esperti rappresentanti di imprese e professionisti per illustrare le novità del 2013 in materia. Oltre ai nuovi indicatori di coerenza valevoli per l’accesso al suddetto regime di vantaggio, sul tavolo della commissione degli esperti presso la SoSe ci sarà anche l’approvazione dei correttivi anticrisi edizione 2012. Il varo definitivo di quel meccanismo, ormai diventato strutturale per il verificarsi della congiuntura economica negativa, avverrà sulla base di un calendario ormai ben oliato entro il prossimo mese di marzo.

La struttura dei correttivi congiunturali dovrebbe restare sostanzialmente invariata, resterà soltanto da calibrare l’intensità dei correttivi nei punti dove risulta che la crisi ha morso di più. In particolare si prederanno in considerazione i correttivi per le attività professionali, applicabili nel caso di stabili collaborazioni e quelli relativi al credito d’imposta carburante e ai collaboratori familiari dell’imprenditore.

L’operazione correttivi congiunturali per l’anno 2012, stando alle prime informazioni, sembra dunque ricalcare, almeno nei suoi tratti essenziali, quella varata lo scorso anno.

Per quanto attiene invece al regime premiale per i soggetti congrui e coerenti alle risultanze degli studi di settore, il periodo d’imposta 2012 sarà il secondo anno di loro applicazione. Lo scorso anno l’accesso al regime premiale fu circoscritto soltanto a pochi studi di settore eletti. Non si rivelò infatti sufficiente essere congrui, coerenti e fedeli ma occorreva anche appartenere ad uno dei 55 studi di settore appositamente individuati nel provvedimento direttoriale del 12 luglio 2012 (prot.2012/102603) che fissò i termini di accesso al regime introdotto dal decreto legge n.201/2011.

Ora visto l’ordine del giorno dei lavori della commissione degli esperti, l’auspicio di tutti è che la platea degli studi di settore che potranno beneficiare del regime premiale sia allargata con l’inclusione anche delle attività professionali, escluse l’anno scorso dalla prima applicazione dei nuovi benefici.

Come è noto le suddette disposizioni prevedono che ai soggetti congrui, coerenti e fedeli allo studio di settore si rendano applicabili i seguenti “premi”:

– preclusione dagli accertamenti analitico-induttivo, sia ai fini delle imposte sui redditi, sia ai fini Iva (art. 54, co. 2, ultimo periodo, del DPR 633/72);

– riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento sia ai fini delle imposte sui redditi, sia ai fini dell’Iva;

– maggiore protezione dal redditometro che potrà essere effettuato solo a condizione che il reddito accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato (in luogo di un quinto).

In merito alla possibilità di fruire dei suddetti effetti premiali, è bene ricordare che il comma 10, lett.a), dell’articolo 10 in questione richiede che siano assolti regolarmente gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e, soprattutto, che gli stessi dati siano indicati in modo fedele, senza cioè che il raggiungimento della congruità sia stato ottenuto tramite operazioni di aggiustamento dei dati.

All’ordine del giorno dei lavori del 27 febbraio c’è anche l’aggiornamento delle variabili territoriali legati al fenomeno dei c.d. Factory Outlet Center, applicabili allo studio di settore VM05U relativo alle attività di commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature.

Anche in questo caso siamo di fronte ad un’attività di revisione delle variabili territoriali di Gerico che può definirsi i qualche misura a regime. Ogni anno infatti, sulla base delle aperture di nuovi centri commerciali e sull’analisi dell’impatto di quelli di recente istituzione vengono riviste le stime del software nei confronti degli esercizi di vicinato che possono aver risentito della concorrenza dei Factory Outlet.

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