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Il rally di fine anno? Forse è già finito a metà novembre

Il rally è anticipato. Il rialzo delle Borse iniziato a metà novembre ha permesso alle principali Borse mondiali di recuperare il terreno perso prima delle elezioni statunitensi. Gli indici Usa e il Dax si sono riavvicinati ai massimi, mentre i mercati periferici, con in testa Piazza Affari, hanno ripreso fiato dopo aver toccato le soglie di allerta che per l’indice Ftse Mib 40 sono a 15mila euro. Ma il fiato delle Borse potrebbe essere già corto e le probabilità di un ulteriore slancio a fine anno sembra avere poche probabilità
Sorprese
A trascinare il mercato saranno forse i bancari con alcune sorprese che potrebbero arrivare da Fiat, Mediaset e Telecom Italia. E il 2013 sarà un’altra stagione di grande selettività. «Le ultime due settimane di rialzo dei principali listini occidentali hanno di fatto riassorbito le marginali perdite accumulate nella fase di consolidamento iniziata a settembre — spiega Enrico Nicoloso a capo dell’analisi tecnica di Websim.it —. E’ molto probabile, che il rally natalizio sia iniziato in anticipo e considerata la distanza dai prossimi ostacoli tecnici significativi, più della metà del cammino sia già stato percorso. In Italia i grafici lasciano aperti spazi di rialzo dal 2% al 5%, prima di confrontarsi con resistenze importanti. Alle stesse conclusioni si arriva se si guardano altri mercati strettamente collegati con l’azionario».
Filippo Ramigni responsabile investimenti di Classica Sim è prudente sul rally natalizio: «Sono bastate timide dichiarazioni sulla soluzione del problema del baratro fiscale americano per fare salire in un solo giorno il mercato italiano di oltre 5% rispetto ai minimi. Un eccesso di volatilità che ci fa pensare come difficilmente vedremo nuovi massimi di periodo. I problemi dell’Europa rimangono sul tappeto e quindi la situazione non cambia. Piazza Affari è incastrata da 4 mesi tra 15.000 e 16.600 punti. I volumi restano bassi a testimonianza del fatto che gli investitori di medio periodo, che normalmente danno sostenibilità al mercato, sono ancora fuori».
Anche l’S&P 500 e il Dax potrebbero avere esaurito la spinta che li ha riportati in poche sedute sui massimi di periodo. «Per il Dax — continua Ramigni — l’obiettivo massimo sono i 7.600 rispetto ai 7.400 punti attuali. In questo caso giocano le elezioni politiche del prossimo anno che influenzeranno negativamente un pò tutto il 2013.
Negli Usa dove invece si è già votato vediamo un indice di nuovo sui massimi a 1.476 punti ma con poche possibilità di fare meglio».
Canale
Secondo Nicoloso, in questo scenario, nel nostro listino dovrebbero avere ancora qualcosa da dire le banche, Intesa e Mediobanca, per esempio, e le assicurazioni come Fondiaria e Milano assicurazioni. I bancari hanno un grafico abbastanza simile a quello della Borsa di Milano, ovvero una banda di oscillazione ampia. Per Intesa Sanpaolo le soglie sono tra 1,17 e 1,30 euro, mentre per Unicredito tra 2,35 e 2,76 euro. Nicoloso propone anche idee più aggressive: «Nelle ultime settimane dell’anno potrebbero essere interessanti le Telecom, soprattutto le azioni di risparmio, e Fiat». Proprio la società del Lingotto è tra i titoli suggeriti da Classica Sim. Fiat ha fatto segnare addirittura un quadruplo minimo assoluto in un anno: 3,25 euro confermando la tenuta di questo livello. Il titolo ha poi una forte resistenza a 5 euro. Stessa storia per Mediaset che ha un triplo minimo a 1,15 euro e da quale potrebbe fare segnare un buon recupero.

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