Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il premier: siamo ripartiti, ripresa in vista

Anche se la crisi finanziaria ancora morde, «il rischio di essere travolti è stato decisamente allontanato» e il futuro, anche immediato, è molto meno nebuloso di un anno fa. Per Mario Monti la fase più difficile è ormai alle spalle. «La ripresa è alla portata del nostro Paese e credo anche che arriverà presto», afferma il premier. E anche se dai numeri non arriva ancora la conferma dell’attesa inversione di rotta, Monti sembra fare affidamento su quella che può sembrare una semplice constatazione: «Siamo ripartiti». Ma ora tutti devono fare la loro parte. A cominciare dalle parti sociali: «La sorte del Paese è nelle loro mani», dice il premier. Che torna anche sul nodo della legge elettorale: «È quella che dà stabilità ai governi».
Le parole di Monti arrivano da un’intervista concessa a TgNorba24 all’inizio dell’ennesima giornata densa d’impegni. Una giornata contraddistinta anzitutto dall’incontro con le imprese e le banche sulla produttività e da un lungo Consiglio dei ministri sul programma da attuare nei prossimi quattro mesi, ma anche dall’evoluzione della partita europea sul contenimento degli spread. In serata la cancelliera tedesca Angela Merkel fa conoscere la sua contrarietà all’ipotesi di acquisti illimitati di Bond da parte della Bce. Monti è alle prese con il Consiglio dei ministri ma la posizione di palazzo Chigi resta sempre la stessa: «Francoforte è indipendente». È «importantissimo» che la Bce «stia dentro il suo mandato perché questo interessa alla Germania, come all’Italia e alla Francia», afferma nell’intervista il premier. Che, all’indomani della visita italiana del presidente Francois Hollande, ha ricevuto più di un apprezzamento in un editoriale del quotidiano francese Le Figaro titolato: «Se Monti fosse francese…». Questa sera tra l’altro Monti incontrerà il presidente della commissione europea, Jose Manuel Barroso per esaminare la situazione a affrontare il tema delle misure per il rilancio dell’economia in Europa.
Un rilancio che in Italia passa per il sentiero, ora troppo stretto, della produttività su cui l’Europa chiede passi in avanti. Di qui la sollecitazione del premier alle parti sociali ribadita nel round di ieri con gli imprenditori e le banche. Ma Monti fa sapere che gli occhi dell’Europa, in cui l’Italia si è reinserita «nel circuito delle decisioni», sono puntati anche sull’evoluzione del quadro politico. «All’estero non interessa tanto sapere chi governerà dopo ma – sottolinea il presidente del Consiglio – se la politica in Italia recupererà un grado di responsabilità e capacità decisionale come quella che è necessaria per governare un paese moderno e uscire definitivamente da una situazione di crisi». Anche per questo motivo serve una «buona legge elettorale che dia voce ai cittadini e che consenta il formarsi di governi in grado di governare. E questo – aggiunge il premier – lo sento come un’esigenza molto percepita all’estero dove sono per lo più positivi su quello che si è fatto in questi mesi in Italia». Sull’eventualità che il prossimo esecutivo possa vederlo ancora protagonista, Monti glissa: «Leggo anche io questa cosa. Mi sembra che sia meglio che io mi sforzi di contribuire fino all’ultimo minuto al buon andamento del governo Monti-non bis, poi altri penseranno a cosa vorranno che succeda dopo».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il Consiglio di Telecom Italia dà mandato all’ad Luigi Gubitosi di presentare insieme a Cdp, Sog...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mediobanca compra un premio su l mercato per contare di più in Generali, salire virtualmente al 17...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mediobanca rompe gli indugi e sostiene la propria linea su Generali rafforzando temporaneamente la ...

Oggi sulla stampa