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Il piano di Mediobanca Così l’aumento dei ricavi

Il nuovo piano strategico di Mediobanca verrà portato oggi pomeriggio in consiglio dall’amministratore delegato Alberto Nagel. Domani verrà presentato al mercato nel corso di un investor day che sarà aperto dal numero uno del gruppo, cui seguiranno gli interventi del direttore generale Saverio Vinci e del ceo di Compass e Chebanca! Gianluca Sichel.

Il business plan, la cui elaborazione ha visto il pieno coinvolgimento di board e azionisti, è il terzo e del «nuovo corso» di Piazzetta Cuccia e, coerentemente con gli orientamenti già espressi dal 2004, l’obiettivo principale è la trasformazione dell’istituto con il crescente contributo dell’attività bancaria «core» e il progressivo declino del ruolo di holding di partecipazioni. Un passaggio che richiede una riflessione preliminare sui patti nei quali sono vincolate le quote: da Telco-Telecom (ieri in Piazzetta Cuccia sono entrati Gabriele Galateri e Gaetano Micciché ed è probabile che tema della visita sia stata appunto la società di telecomunicazioni di cui sono consiglieri) a Rcs Mediagroup e Pirelli, il cammino sarà valutato quando si presenteranno scadenze o finestre di uscita.

Più banca dunque e meno holding. Dal 2004 al 2010 sono state vendute partecipazioni per 3,3 miliardi e dal 2005 al 2012 il cuore di banca d’affari, la divisione Cib, Corporate & investment banking, ha visto lievitare i ricavi dell’80% con il contributo della parte estera passato dal 2 al 24%, il risultato operativo è aumentato dell’84%, gli impieghi da 13,8 a 22 miliardi (con sofferenze pari allo 0,3%). L’obiettivo di una maggiore stabilità di ricavi e redditività (gli impairment dettati dalla crisi in cinque anni hanno comportato svalutazioni per 2,5 miliardi) insieme agli orientamenti dei processi regolatori (Basilea 3), spingeranno l’istituto a liberare capitale per concentrarlo sugli obiettivi «bancari».

Risorse per la crescita saranno indirizzate dunque alla divisione Cib anche per un ulteriore sviluppo della rete estera, che verrà perseguito prevalentemente rafforzando le aree dove il gruppo è già presente e con la strategia seguita finora: non acquisti di società ma di «talenti. Mediobanca spingerà poi sulla divisione retail. Compass, la principale società italiana di credito al consumo sul mercato da cinquant’anni, ha un portafoglio impieghi di 9 miliardi. Chebanca!, nata nel 2008, con 12 miliardi di raccolta rappresenta il 17% del funding del gruppo. Fra le due società verranno sviluppate sinergie, Sichel è ceo di entrambe da qualche mese. senza però procedere a una fusione.

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