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Il petrolio torna a spingere le Borse. Milano corre (+3,5%) con le banche

MILANO

La settimana inizia con passo veloce per Piazza Affari e per tutte le principali Borse europee. L’indice Ftse Mib delle blue chip del listino milanese — il migliore d’Europa — ha archiviato la giornata con un rialzo del 3,52%, dopo aver chiuso in negativo le ultime due sedute. Piazza Affari ha dunque recuperato la soglia tecnica dei 17.500 punti, chiudendo per l’esattezza a 17.504. I volumi tuttavia sono rimasti contenuti, per un controvalore degli scambi intorno a 2,16 miliardi, segno che gli operatori attendono nuovi dati per impostare strategie di portafoglio più definite.
Banche, telecom e titoli petroliferi guidano il rialzo, con la Banca popolare dell’Emilia Romagna su del 10,41%, Ubi Banca del 7,96% e Banco Popolare dell’8,05%. In recupero anche i due istituti «sistemici» con Unicredit che guadagna il 6,95%, doppiando Intesa SanPaolo +3,26%. La ripresa dei prezzi del greggio sostiene Eni, +3,6% e Saipem, salita del 5,84% e Tenaris + 4,2%, mentre l’intero indice europeo del comparto, lo stoxx oil&gas avanza del 3,17%. Molto acquistate anche Telecom Italia, che ha guadagno il 5,55% e Fincantieri con un +7,17%.
In forte rialzo i principali indici europei, con Londra in aumento dell’1,47%, nonostante il rischio Brexit che affonda invece la sterlina, Francoforte che avanza dell’1,98% e Parigi che guadagna l’1,79%.
Alla base di questi recuperi, secondo gli analisi, c’è il notevole balzo del prezzo del petrolio con il Wti che sale di quasi due dollari a 31,62 al barile dopo il rapporto dell’Aie, l’agenzia per l’energia, sul calo della produzione di olio di scisto negli Stati Uniti. Anche il greggio di qualità Brent segue il medesimo trend portandosi verso i 35 dollari al barile. Su questa scia risultano in rialzo anche i principali indici Usa, dal Dow Jones (+1,47%), al Nasdaq (+1,535), all’S&P500 (1,32%).
La mattina era iniziata con un netto exploit dei mercati asiatici in particolare della Borsa di Shanghai (+2,35%) che hanno apprezzato la sostituzione al vertice dell’autorità di vigilanza in Cina. Le altre principali borse asiatiche salgono di circa l’1% , con Tokio su dello 0,9% e Hong Kong in rialzo dello 0,92%.
Il tranquillizzarsi del clima sui mercati azionari, segnalato anche dal forte calo della volatilità negli Stati Uniti, con l’indice Vix sceso per la prima volta da settimane al di sotto della soglia di 20, non ha distolto gli operatori del reddito fisso dalla ricerca della «qualità».
La corsa al Bund decennale tedesco ha infatti spinto il rendimento allo 0,18% con lo spread Bund-Btp a 134 punto e il decennale italiano fermo a un rendimento dell’1,51%. L’euro è in flessione sul dollaro a quota 1,1025 da 1,1111 di venerdì.

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