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Il petrolio scende, benzina record

di Antonella Baccaro

ROMA — Benzina record al Sud. Secondo il Quotidiano Energia, il prezzo alla pompa ieri ha sfiorato 1,7 euro al litro (1,694) per la verde e 1,575 euro al litro per il diesel. Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, sulla rete Q8 la benzina ha toccato la punta massima di 1,648 euro al litro (1,551 euro al litro per il diesel). La media ponderata nazionale dei prezzi della benzina tra i diversi marchi, secondo quest'ultima fonte, segna 1,631 euro al litro, mentre quella del gasolio sale a 1,542 euro al litro.
Questo mentre il prezzo del petrolio è in calo. Ieri ha chiuso a 94 dollari al barile. Dall'altra parte, dal primo novembre, in Italia, ha cominciato a essere applicato l'ennesimo rincaro delle accise, a livello nazionale, pari circa a un euro. Aumento che è stato deciso dal governo nella riunione del 31 ottobre allo scopo di raccogliere i 65 milioni necessari a far fronte all'alluvione in Liguria e Toscana.
Secondo l'Unione petrolifera, è sempre la tassazione dei carburanti ad aver prodotto il picco della verde a 1,7 euro al Sud, dal momento che in alcune Regioni c'è stato un aumento delle accise di circa 2,5 centesimi. Dall'inizio dell'anno, sempre secondo l'associazione dei petrolieri, l'impatto della tassazione sarebbe pari a circa 8 centesimi, considerando il primo rincaro di marzo, il doppio ritocco di fine giugno e l'ultimo aumento di qualche giorno fa. Sul tutto graverebbe anche l'aumento dell'Iva al 21%.
Secondo i dati pubblicati proprio sul sito del Ministero dello Sviluppo economico, il cosiddetto «stacco Italia», cioè il differenziale dei nostri prezzi rispetto a quelli europei, per la benzina super era pari a 4,6 centesimi all'inizio dell'anno ed è pari a 4,7 centesimi (+0,1) al 17 di ottobre. Stesso discorso vale per lo «stacco» sul gasolio che passa dai 3,3 ai 3,8 centesimi (+0,5) attuali.
E intanto si profila un lungo sciopero dei gestori degli impianti che dovrebbero restare chiusi dalla sera dell'8 novembre alla mattina dell'11. Le parti sono state convocate oggi presso il ministero dello Sviluppo. I gestori confermano che, se non vi saranno impegni precisi sul rinnovo del bonus, lo sciopero non sarà ritirato.
Ma cos'è il bonus fiscale? È il corrispettivo incassato dai gestori in qualità di esattori di imposte sui consumi dei carburanti per conto dell'Erario.
Figisc e Anisa, le organizzazioni di categoria aderenti a Confcommercio, ricordano che a dicembre 2010 era stata promessa la proroga del bonus nel decreto Milleproroghe, per 24 milioni di euro per il 2011.

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