Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il Pdl all’assalto di Saccomanni “Imu via per tutti, alt ai burocrati”

ROMA — La furia del Pdl non si placa e ieri le truppe berlusconiane, di fronte al minimo accenno di soluzione della spinosa questione dell’Imu che non preveda la cancellazione completa che costa 4 miliardi, si sono mosse ancora una volta all’attacco del ministero del Tesoro. Appena emerse le ultime ipotesi di compromesso, dall’aumento della detrazione fino a 600 euro al trasferimento della categoria catastale intermedia dei villini e delle bifamiliari tra coloro che continuerebbero a pagare l’Imu dopo una riforma selettiva, è stato il capogruppo del Pdl al Senato Renato Schifani a dettare l’ultimatum: “Il Pdl non arretrerà di un millimetro sulla richiesta di abolizione dell’imposta sulla prima casa senza eccezione alcuna. Chiediamo al governo di smentire le voci contraddittorie che si susseguono”. Solo la Confedilizia è stata più veloce definendo “strampalata” l’idea di non esentare dal pagamento il milione e 300 mila possessori di villette.
L’idea di un compromesso, che si renda conto anche delle compatibilità di finanza pubblica e delle responsabilità di fronte all’Europa e ai mercati, e non ceda all’abolizione totale, ha scatenato l’ira del Pdl. Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, dopo giorni di attacchi al ministro del Tesoro, ai massimi vertici istituzionali e la minaccia della crisi di governo, ieri ha parlato di “ipotesi false” accusando
Repubblica di “avvelenare i pozzi” per aver registrato gli scenari presi in considerazione dai tecnici del Tesoro. Cicchitto rincara la dose e parla di “zona grigia all’interno dell’alta burocrazia che gioca al peggio”. Rincara la dose Gasparri: “Saccomanni studi quanto vuole, l’Imu va abolita”.
Di fronte al nuovo pressing del Pdl, schierato sulla linea del “no” all’Imu senza mediazioni, Palazzo Chigi è intervenuto per precisare che “non è prevista alcuna stangata sui villini”. E il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, fa scudo al Tesoro: “Chi attacca Saccomanni attacca il governo”.
Poco dopo tuttavia il ministero del Tesoro ha emesso una nota che getta acqua sul fuoco: “Ci sono allo studio una pluralità di soluzioni sulle quali il governo deciderà collegialmente”, presumibilmente fin dal vertice di maggioranza di mercoledì. Via Venti Settembre aggiunge anche che le ipotesi emerse sabato e raccolte da Repubblica (aumento della detrazione e revisione delle categorie catastali) “non riflettono le posizioni del governo e del ministero dell’Economia”.
Resta aperta la questione dunque, escluse le soluzioni di mediazione che pesano meno sul bilancio dello Stato, su quale strada si percorrerà. “Non confermo e non smentisco, dico solo che sono contrario”, ha dichiarato ieri il sottosegretario all’Economia Baretta (Pd), interpellato da Repubblica.
“E’ chiaro che bisognerà rivedere alla luce della riforma del catasto, che approveremo a fine luglio, quali case sono di lusso, quali borghesi e quali popolari. Sebbene bisognerà allargare il concetto di lusso non dovranno finirci le case a schiera”. Aggiunge una frecciata a Brunetta: “In materia di avvelenamento dei pozzi, è lui l’esperto”.
Resta dunque aperto il nodo dei criteri di selezione degli esenti: dall’Isee, all’aumento della detrazione, allo spostamento per categorie catastali. A meno che non passi la linea dettata dal Cavaliere: via l’Imu. Anche perché, si nota, che come molte abitazioni nei centri storici classificate tra le A/2, cioè a bassa rendita catastale, ci sono appartamenti di lusso, anche tra le “villette”, soprattutto di recente costruzione, emergono abitazioni di livello piuttosto agiato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È cruciale evitare di ritirare le politiche di sostegno prematuramente, sia sul fronte monetario ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo aver fatto un po’ melina nella propria metà campo, il patron del gruppo Acs, nonché preside...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una forte ripresa dell’economia tra giugno e luglio. È su questo che scommette il governo: uscire...

Oggi sulla stampa