Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il «patent box» premia lo sviluppo dei brevetti

Il patent box premia soprattutto i beni immateriali prodotti con attività di ricerca e sviluppo interna all’impresa o presso terzi (enti di ricerca o società esterne). Anche se, a certi limiti, rilevano le spese sostenute per l’acquisto dell’intangible e le attività di ricerca svolte da altre società dello stesso gruppo. È il risultato delle prime simulazioni sul meccanismo introdotto dalla legge di stabilità 2015, a seguito delle modifiche apportate dal Dl sull’investment compact, che riguardano l’inserimento dei marchi commerciali nel perimetro dell’agevolazione; le modifiche ai criteri di calcolo; la revisione delle ipotesi di attivazione obbligatoria del ruling internazionale.
Il calcolo dell’incentivo
I soggetti titolari di reddito d’impresa possono optare per l’esclusione dal reddito complessivo, e dal valore della produzione rilevante ai fini Irap, di un ammontare pari al 50% dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali che siano “collegati” all’attività di ricerca e sviluppo (nexus approach dell’Ocse). Si tratta di una riduzione da apportare in sede di determinazione del reddito d’impresa. La variazione riguarda, quindi, non un componente positivo di reddito ma una quota del reddito stesso, pari alla differenza tra i ricavi derivanti dallo sfruttamento dei beni intangibili e i costi a questi riferibili. Per calcolare la variazione bisogna:
determinare il reddito derivante dall’utilizzo dei beni immateriali;
determinare il rapporto tra i costi di attività di R&S sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale e i costi complessivi sostenuti (compresi quelli di acquisto e gli addebiti da altre società del gruppo);
moltiplicare il reddito di cui al punto 1) per il rapporto di cui al punto 2), individuando il reddito agevolabile;
applicare a tale reddito agevolabile la percentuale del 50% (30% per il 2015 e 40% per il 2016).
Condizione per accedere all’esclusione dal reddito è quindi lo svolgimento di un’attività di ricerca e sviluppo finalizzata al mantenimento o sviluppo del bene immateriale. La norma originaria della legge di stabilità prevedeva che tale attività potesse essere svolta anche mediante contratti stipulati con università o enti di ricerca e organismi equiparati. Con il Dl varato martedì scorso dal Governo è stata data rilevanza anche ai costi derivanti da attività di R&S esternalizzata a società terze, purché non appartenenti al gruppo.
La detassazione è applicabile sia per i beni immateriali utilizzati direttamente dall’impresa, sia con riguardo a quelli concessi in uso a terzi in cambio di un corrispettivo. Nel primo caso, in assenza di un corrispettivo pagato da terzi, il «contributo economico» che l’utilizzo del bene fornisce alla produzione del reddito complessivo è operazione che può risultare complessa e discrezionale; per tale motivo è previsto un contraddittorio obbligatorio con l’agenzia delle Entrate (ruling internazionale).
Ammessi anche i marchi
Dal punto di vista oggettivo, l’agevolazione riguarda le opere dell’ingegno, i brevetti industriali e il cosiddetto know how tecnico e, a seguito delle modifiche dell’investment compact, i marchi d’impresa, anche se esclusivamente commerciali. Resta inteso che anche in questa ipotesi l’agevolazione spetta a condizione che siano state sostenute spese di R&S (internamente o presso terzi).
Le opzioni
L’opzione per il regime fiscale è esercitabile a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, ha la durata di cinque esercizi ed è irrevocabile. La disciplina ha carattere permanente e, quindi, al termine dei cinque esercizi non sembrano sussistere preclusioni per il rinnovo.
La formulazione della norma, nel suo insieme, sembra consentire il calcolo dell’incentivo (e, quindi, l’opzione) per singoli beni e non necessariamente per tutti gli intangibili posseduti dall’impresa.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

In anticipo su alcuni aspetti, ad esempio lo smaltimento dei crediti in difficoltà; in ritardo su a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le materie prime – soprattutto l’oro e il petrolio – sono tornate a regalare soddisfazioni all...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Apprezzamento unanime» per i dati di bilancio e conferma del sostegno all'amministratore delegato...

Oggi sulla stampa