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Il patent box in via telematica

Integrazioni patent box via posta elettronica certificata o attraverso una piattaforma elettronica dedicata che l’Agenzia delle entrate implementerà e renderà nota in un provvedimento. Le domande potranno essere inoltrate fino a fine maggio usufruendo di maggior tempo, 150 giorni e non i 120 indicati nel provvedimento sul patent box reso disponibile il 1° dicembre 2015. L’Agenzia delle entrate con il provvedimento di ieri ha confermato le anticipazioni di ItaliaOggi sullo slittamento del termine per l’integrazione della documentazione per le imprese che intendono usufruire dell’agevolazione già con riferimento all’anno di imposta 2015.

Nelle motivazioni del provvedimento di proroga, firmato da Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia, si legge che «al fine di assicurare ai contribuenti il tempo adeguato per la predisposizione della documentazione a supporto dell’istanza» si prevede un più ampio termine, in via transitoria, per la presentazione della documentazione.

Il direttore dell’Agenzia delle entrate annuncia, inoltre, con un gioco di parole che «con il presente provvedimento, si prevede che verrà emanato un successivo provvedimento che introdurrà modalità di comunicazione per via telematica». In altre parole, stop alla consegna a mano o con raccomandata o comunque accanto a questi modi tradizionali le imprese potranno comunicare con l’Agenzia con mezzi telematici.

Il canale telematico con cui viaggerà il patent box affianca la piattaforma con cui viaggerà il ruling internazionale.

Attualmente si deve esercitare l’opzione telematicamente e poi inviare l’istanza di ruling, con il prossimo provvedimento a cui si riferisce il documento con la proroga patent box, si potrebbe prevedere un solo invio, semplificando l’adempimento alle imprese interessate.

Nel provvedimento infatti è specificato che «inoltre, al fine di semplificare le modalità di comunicazione tra contribuenti e amministrazione nell’ambito della procedura di accordo preventivo connessa al Patent Box» si introdurrà la piattaforma telematica. «Tale previsione risponde anche all’esigenza di uniformare le modalità di comunicazione tra contribuenti e amministrazione nell’ambito della procedura di accordo preventivo connessa al Patent Box con quelle previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate nell’ambito della disciplina degli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale di cui all’art. 31-ter del dpr 29 settembre 1973, n. 600».

La proroga. Il rinvio dei termini dunque si applicherà «limitatamente alle istanze di accordo preventivo presentate dalla data di pubblicazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 1° dicembre 2015, recante disposizioni concernenti l’accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all’utilizzo di beni immateriali ai sensi dell’articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e fino al 31 marzo 2016». Il termine entro cui può essere presentata o integrata la documentazione di cui ai punti 3, 4 e 5 del citato provvedimento quindi è di 150 giorni «in luogo dei 120 previsti al punto 6.1 del provvedimento medesimo.» scrivono dalle Entrate.

Con le disposizioni sul patent box è stato previsto un regime opzionale di tassazione agevolata (cosiddetto «Patent Box») per i redditi derivant dall’utilizzo di software, brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, con lo scopo di incentivare gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Cristina Bartelli

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