Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il pareggio Alitalia slitta di un anno

Il 2012 si presenta per l’Alitalia come «annus horribilis», con risultati in rosso, peggiori del 2011. L’obiettivo dell’utile è rinviato al 2013. I vertici escludono però una ricapitalizzazione, mentre si profila «qualche aggiustamento» sull’organico che allarma i sindacati. Confermata la convergenza verso una piena alleanza e un’integrazione societaria con Air France-Klm, «ma non adesso», probabile se ne parli a fine 2013.
Il presidente Roberto Colaninno e il nuovo amministratore delegato, Andrea Ragnetti, hanno parlato nella convention dei dipendenti e alla stampa. «La convergenza tra Alitalia-Cai e Air France è un passo avanti naturale, insieme a Klm», afferma Colaninno, capocordata dei soci della Cai con Intesa Sanmpaolo. «Se per alleanza intendiamo vendere le azioni, rispondo che quando il lock up cesserà alla fine del 2013 gli azionisti saranno liberi di decidere».
L’obiettivo di Colaninno è la cessione delle quote in cambio di «azioni di una società quotata», l’attuale Air France-Klm: «Ci siederemo al tavolo non da acquistati ma da cogestori, non sarà una vendita speculativa, non un abbandonare la partita ma un passo avanti naturale». Difficile però trattare alla pari con Air France, è sei-sette volte Alitalia.
Colaninno esclude di sentirsi «abbandonato» perché non c’è più Berlusconi al governo: «Non siamo stati adottati da nessuno, quindi non c’è un problema di abbandono. Siamo liberi. Quest’azienda ha bisogno di una discontinuità commerciale e sono pienamente soddisfatto di avere Ragnetti come amministratiore delegato, che ho sollecitato».
«Il tema fondamentale per i prossimi tre anni è la crescita dei ricavi», ha detto Ragnetti. «Questo non significa necessariamente avere più passeggeri, non ci interessano le gare sui milioni di passeggeri». L’anno scorso i paganti sono stati 24,6 milioni, con 3.478 milioni di euro di ricavi.
«Il 2012 è un annus horribilis, quasi certamente peggiore dell’anno scorso nel risultato. Il secondo trimestre è stato terribile. Guardiamo con un po’ più di ottimismo al terzo», ha detto Ragnetti. Nel primo trimestre le perdite nette sono aumentate da 88 a 131 milioni. L’anno scorso nel secondo trimestre le perdite nette sono state di circa 6 milioni, con un rosso semestrale di 94 milioni. Il risultato teneva conto di oltre 100 milioni di entrate «ancillari» realizzate dal precedente a.d., Rocco Sabelli, ricavi estranei alla gestione corrente, che quest’anno potrebbero non ripetersi.
«Non parliamo di ricapitalizzazione, non ne avremo bisogno, almeno finché il mondo non esplode, l’anno prossimo vogliamo raggiungere l’utile», ha detto Ragnetti. Secondo indiscrezioni Alitalia si accingerebbe a tagliare o mettere in cig da mille lavoratori in su. «Quest’azienda ha 15mila persone, tende ad accumulare inefficienza. È un po’ come la manutenzione della macchina, qualcosa faremo, non saranno i mille addetti che avete detto», ha detto Ragnetti. Gli occupati a fine 2011 erano 14.199.
Alitalia ha depositato il 16 giugno il ricorso al Tar contro la delibera Antitrust che ordina di liberare slot sulla Roma-Milano Linate per far entrare un concorrente. «Se il Tar non ci dà ragione faremo ricorso al Consiglio di Stato. L’Antitrust ha detto che non c’è concorrenza la mattina presto e la sera perché c’è un solo treno. È singolare, spetta alle Fs di Moretti e a Ntv di Montezemolo mettere più treni, non a noi..».
Sulla Roma-Milano Alitalia ha annunciato nuovi prezzi, «più semplici e inferiori alle 44 tariffe attuali», secondo Ragnetti. «Non si pagheranno più i 750 euro che si potevano pagare per un biglietto dell’ultimora andata e ritorno. La tariffa minima è di 198 euro tasse comprese andata e ritorno. Il prezzo più alto per chi compra un biglietto un minuto prima sarà 398 euro». Alitalia ha l’obiettivo di completare l’acquisizione della Wind Jet, per rafforzarsi in Italia. Non si parla di potenziamento dei voli intercontinentali.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sarà un’altra estate con la gatta Mps da pelare. Secondo più interlocutori, l’Unicredit di And...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La sentenza dice che non è possibile fare discriminazioni e che chi gestisce un sistema operativo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un nuovo “contratto di rioccupazione” con sgravi contributivi totali di sei mesi per i datori di...

Oggi sulla stampa