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Il pacchetto Severino sugli altari

Riflettori puntati su un capitolo del «pacchetto Severino», il disegno di legge delega al governo contenente misure alternative alla pena da scontare in prigione, per attenuare il sovraffollamento carcerario (C 5019). E, ancora, spazio al restyling della disciplina del condominio, già approvata dai senatori, che ridefinisce la figura dell’amministratore, tenuto, fra l’altro, a prestare garanzia assicurativa sul proprio operato su richiesta dell’assemblea, nonché ad iscriversi in un registro dell’agenzia del Territorio.

Sono i provvedimenti con cui la commissione Giustizia di Montecitorio riprende i lavori, dopo la pausa estiva: riavviato ieri l’iter, oggi saranno entrambi all’ordine del giorno.

Il complesso di interventi che porta il nome del Guardasigilli Paola Severino era in parte compreso nel testo uscito dal consiglio dei ministri del 16 dicembre 2011: partendo dalla possibilità di un’uscita progressiva dal carcere per 3.300 detenuti per usufruire, negli ultimi 18 mesi, degli arresti domiciliari, la delega all’esecutivo istituisce la «messa in prova» che può dare luogo alla sospensione del processo e all’estinzione del resto della condanna, se il periodo di servizio sociale affidato si conclude favorevolmente. È un’opportunità concessa soltanto una volta (o due, purché non si tratti di reati «della medesima indole»), a condizione che il giudice ritenga che l’imputato non diventi recidivo, in caso di reati puniti con pene detentive non superiori a quattro anni.

La sospensione del processo con «messa alla prova» nasce da una richiesta dell’imputato da formularsi non oltre la dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado: la scelta «alternativa» contempla una serie di prestazioni, tra cui un lavoro di pubblica utilità (presso stato, regioni, province, comuni, o in enti o organizzazioni di assistenza sociale e volontariato), il cui esito positivo determina l’estinzione del reato. Un’altra novità del «pacchetto», a cui sono state abbinate delle pdl bipartisan orientate a ridurre la popolazione dietro le sbarre (dati recenti contano circa 66 mila 600 detenuti per 45 mila 742 posti disponibili), riguarda la sospensione del procedimento nei confronti degli irreperibili, escludendo dal perimetro i latitanti e chi è accusato di gravi crimini come mafia, o terrorismo. Il testo, inoltre, stabilisce la facoltà di trasformazione in illecito amministrativo dei reati puniti con la sola pena pecuniaria, con esclusione di quelli relativi ad edilizia urbanistica, ambiente, territorio e paesaggio, immigrazione, alimenti e bevande, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza pubblica; nessuna chance di depenalizzare le condotte di vilipendio comprese tra i delitti contro le personalità dello stato.

Numerose le modifiche che i deputati della II commissione hanno apportato alle norme in materia di condominio (C 4041), rispetto al ddl licenziato a palazzo Madama nel gennaio 2011. Nel testo, dichiara il relatore Salvatore Torrisi (Pdl), si è tenuto conto che «a decorrere dal 21 marzo 2012», le liti condominiali «soggiacciono alla disciplina della mediazione obbligatoria» (art. 5, comma 1, del decreto legislativo n. 28 del 2010), dunque «è stato inserito un nuovo articolo 71-ter nelle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie volto a delineare l’ampiezza del concetto di controversia in materia di condominio», aspetto «non chiarito» dal dlgs. Nelle pieghe del provvedimento, il cui raggio d’azione si estende ai grandi complessi residenziali, c’è la possibilità dei condomini di chiedere all’amministratore la diffida all’uso difforme delle parti comuni, e si prevedono maggioranze più «facili» per decidere le innovazioni nell’edificio, parametri specifici per installare antenne tv satellitari, pannelli solari e impianti di videosorveglianza, riduzione a un terzo dei millesimi (non delle teste) come maggioranza minima per approvare le delibere in seconda convocazione, nonché il divieto per i creditori di rivalersi sui condomini in regola con il pagamento delle rate.

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