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Il ministero striglia i tribunali

Tribunali più veloci a lavorare i depositi telematici: è l’invito del ministero della giustizia formulato agli uffici giudiziari con la circolare 27 giugno 2014 della direzione generale della giustizia civile di via Arenula. La pronta elaborazione dei file è l’unico modo per consentire che i tempi tecnici di registrazione degli atti informatici non rosicchino spazio al tempo da dedicare alla stesura degli atti difensivi da parte degli avvocati.

Come segnalato su ItaliaOggi del 2 giugno 2014, se la cancelleria ci mette qualche giorno a lavorare gli atti depositati, l’avvocato avrà un po’ meno tempo per scrivere memorie e comparse e da questo discende una incisione del diritto di difesa. Lo evidenzia anche la circolare in commento, che fornisce consigli operativi all’indomani della pubblicazione del decreto legge 90/2014.

IL CALENDARIO

Dal deposito telematico sono esclusi gli atti introduttivi. Per i procedimenti instaurati a decorrere dal 30 giugno 2014, il deposito degli atti endoprocessuali, provenienti dalle parti costituite o dagli ausiliari del giudice, invece, avviene esclusivamente mediante invio telematico. Per i procedimenti instaurati prima del 30 giugno 2014 è facoltà della parte, fino al 30 dicembre 2014, scegliere se depositare atti e documenti in forma cartacea o mediante invio telematico. Dal 31 dicembre 2014, anche nei procedimenti già pendenti, sarà consentito il deposito di atti endoprocessuali esclusivamente mediante invio telematico.

TEMPI DI LAVORAZIONE

Con il Pct diventa urgente la lavorazione dei depositi telematici: solo con l’accettazione del deposito da parte del cancelliere l’atto entra nel fascicolo processuale e diviene visibile dalla controparte e dal giudice. Quindi è consigliabile che l’accettazione del deposito di atti e documenti provenienti dai soggetti abilitati all’invio telematico sia eseguita entro il giorno successivo a quello di ricezione da parte dei sistemi del dominio giustizia. D’altra parte il decreto 90/2014 ha ridotto l’orario di apertura giornaliera delle cancellerie da 5 a 3 ore e, quindi, il personale può dedicarsi ai depositi telematici.

COPIA UFFICIO

Non è necessario depositare una copia cartacea a disposizione del giudice, anche se non è stato abrogato l’articolo 111 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile. Le cancellerie saranno tenute, dunque, ad accettare il deposito degli atti endoprocessuali inviati in forma telematica, senza doverne rifiutare il deposito per il fatto che non sia stata allegata copia cartacea.

COPIE DI CORTESIA

La circolare non esclude che possa crearsi la prassi delle copie cartacee di cortesia, che, però, non devono essere inserite nel fascicolo di causa. D’altra parte la circolare non esclude che i giudici chiedano alle cancellerie di stampare atti e documenti (soprattutto se i file sono di grandi dimensioni) «considerata l’eccezionalità del momento e poiché i magistrati devono modificare in modo rilevante le proprie modalità di organizzazione del lavoro». Dal punto di vista degli avvocati è un richiamo a rendere più fruibile la lettura del file, utilizzando maggiore sintesi ed evitando inutili prolissità.

ORARIO DI DEPOSITO

Il decreto 90/2014 ha chiarito che il deposito è tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza. Inoltre si applica anche al deposito telematico la proroga di diritto del giorno di scadenza di un termine scaduto in un giorno festivo, o, in caso di atti processuali da compiersi fuori udienza, di sabato.

 

FILE VOLUMINOSI

Per i documenti superiori a 30 Mb, il deposito degli atti o dei documenti può essere tempestivamente eseguito mediante l’invio di più messaggi di posta elettronica certificata, compiuti entro la fine del giorno di scadenza. Le cancellerie devono accettare più buste, relative a quello che, sotto il profilo giuridico, costituisce un unico deposito di atti o documenti.

ANOMALIE

Le possibili anomalie riscontrabili sono riconducibili a tre categorie: warn, error e fatal. Solo gli errori appartenenti alla terza categoria impediscono materialmente l’accettazione del deposito. Le cancellerie, in presenza di anomalie del tipo warn o error, invece, devono sempre accettare il deposito, segnalandolo al giudice.

P.A.

Quando la p.a. può stare in giudizio personalmente, i funzionari possono fare depositi di atti e documenti cartacei.

SENTENZE

Il dl n. 90/2014, ha modificato la formulazione dell’articolo 133 codice procedura civile, introducendo l’obbligo di dare notizia alle parti del deposito della sentenza mediante biglietto contenente non più il solo dispositivo, ma il testo integrale della sentenza.

PARTI

NON COSTITUITE

Si dia, per esempio, il caso dell’avvocato che desidera consultare i documenti allegati a un decreto ingiuntivo, che ha il mandato di opporre. Il sistema prevede la possibilità di consultazione telematica, senza dover andare in cancelleria.

VERBALI DI UDIENZA

I testimoni e le parti presenti in udienza, che abbiano reso l’interrogatorio non devono più firmare il verbale.

CONCILIAZIONE

Rimane in vigore l’articolo 88 disposizioni di attuazione del codice procedura civile, e, quindi, il giudice deve stampare su carta il verbale in modo da consentirne alle parti la firma.

CONSULENTI

Dal 30 giugno 2014 le cancellerie non dovranno più accettare il deposito di atti e documenti cartacei provenienti da professionisti nominati dal giudice. Per le cause iniziate prima del 30 giugno, poi, l’invio telematico costituisce comunque una modalità consentita, e anzi, preferenziale, di deposito degli atti del consulente.

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