Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il metrò di Riad sarà made in Italy

La linea «rossa» della metropolitana di Riad, in Arabia Saudita, correrà con progettazione, costruzione e tecnologia made in Italy.

Il consorzio Arriyadh New Mobility group (Anm), guidato da Ansaldo Sts (gruppo Finmeccanica), di cui fa parte Salini Impregilo, ha vinto ieri un contratto del valore di 5,9 miliardi di dollari (4,5 miliardi di euro). Il lotto assegnato al Consorzio è parte del più ampio progetto di costruzione contemporanea della nuova rete di metropolitane di Riad (composta da sei linee di lunghezza complessiva di circa 180 chilometri) del valore complessivo di circa 23 miliardi di dollari e che vede assegnatari, per altri due mega lotti, il consorzio guidato dall’americana Bechtel e composto da Almabani, Ccc e Siemens (9,4 miliardi di dollari) e un altro guidato dalla spagnola Fcc e comprendente Samsung, Freyssinet Arabia, Strukton e Alstom (7,8 miliardi).

Finmeccanica ha organizzato il consorzio e l’ha guidato fino all’assegnazione della commessa: con l’avvenuta firma del contratto è ora Salini Impregilo ad assumere la guida del consorzio con una quota del 29% e la responsabilità della progettazione e della realizzazione della linea di 40,7 chilometri (4,9 miliardi di dollari: 3,7 miliardi di euro), Ansaldo Sts vi applicherà la tecnologia del segnalamento. Del consorzio fanno parte anche la canadese Bombardier che fabbrica i treni, la società d’ingegneria indiana Larsen & Toubro e la saudita Nesma.

La commessa è la più grossa mai vinta da aziende italiane nell’ingegneria civile in un’area dove pure entrambi i gruppi sono già presenti. Salini Impregilo sta realizzando ad Abu Dhabi (Emirati) un tunnel idraulico di 25 chilometri, mentre a Dubai sta completando infrastrutture stradali destinate a servire la zona del World Trade Center, in Qatar infine ha da poco avviato i lavori per la costruzione della linea Red Line North della metropolitana di Doha. Nella stessa capitale Riad, il gruppo ha realizzato recentemente un grattacielo polifunzionale di oltre 100 piani.

Per Ansaldo Sts il valore della commessa è di circa 680 milioni di dollari (512 milioni di euro) con un’opzione per altri 249 milioni di dollari per i successivi 10 anni di manutenzione. La durata della fase d’implementazione è cinque anni. «Il contratto — dichiara Sergio De Luca, ad di Ansaldo Sts — è il più importante aggiudicatoci nel mercato del Middle East. Con esso confermiamo la nostra presenza in Arabia Saudita dove abbiamo già realizzato, in tempi brevissimi, la prima metropolitana automatica di questo Paese, a servizio del più grande campus universitario del mondo».

Soddisfatto Pietro Salini, amministratore delegato di Salini e Impregilo: «Questa maxi-commessa è una straordinaria affermazione delle imprese italiane, che dimostrano la loro capacità di esser leader nel settore globale delle infrastrutture civili, ed è una conferma della valenza strategica del progetto di integrazione di Impregilo e Salini». Cauta l’accoglienza della Borsa: Finmeccanica ha chiuso a +0,68% a 3,8 euro, Ansaldo Sts a +0,14% a 6,9 euro, Impregilo +0,12% a 3,23 euro.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vogliono trasformare Wall Street nella loro foresta di Sherwood. E per mantenere la promessa di rub...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il cloud sovrano dove migrare i dati informatici della Pubblica amministrazione sarà gestito solo ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Se fosse ancora necessario, nelle prossime settimane dal palazzo più importante della giustizia it...

Oggi sulla stampa