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Il maxiprestito Bce accende le Borse

di Marika de Feo

FRANCOFORTE — Grande attesa per i risultati del maxi- prestito Bce alle banche per una durata di tre anni e in quantità illimitata in arrivo oggi per arginare la stretta creditizia e salvare l'economia europea. Poco per volta, ieri sui mercati si è diffusa la speranza di un'attenuazione della crisi del debito, che ha messo le ali ai listini e tagliato gli spread. Nel primo pomeriggio, la Bce ha annunciato la prima delle due aste per rifinanziare le banche europee all'1%, in cambio di collaterali (titoli di Stato e cartolarizzati) in garanzia. Per il sistema bancario si tratta di una specie di «bazooka dalla porta di servizio» (secondo la newsletter Platow Brief), che potrebbe offrire agli istituti liquidità fino a 400 miliardi (per coprire bond bancari in maturazione nei primi sei mesi, si arriverebbe a quota mille nel 2012).
L'effetto atteso è che le banche comprino titoli, sovrani e cartolarizzati, ad alto rendimento, per girarli in garanzia alla Bce, sbloccando il mercato dei bond e riducendo i rendimenti. In questa direzione si è visto ieri il crollo dei rendimenti delle aste di titoli spagnoli a 3 e 6 mesi (rispettivamente dal 5,1 all'1,7% e dal 5,2 al 2,4%), per effetto di una domanda per 18 miliardi a fronte di un'offerta di 5,6. Primo risultato il calo a 466 punti del differenziale fra Btp e Bund (la Spagna è 152 punti sotto, a 314). L'allentamento delle tensioni sul reddito fisso, insieme al sorprendente balzo dell'indice Ifo sulla fiducia delle aziende tedesche e ai dati sul mercato immobiliare Usa, ha spinto l'euro a 1,3074 dollari e spronato i listini. Francoforte, la piazza migliore, ha guadagnato il 3,11%, Milano il 2,87%, Parigi il 2,73% e Londra l'1,02%.
Segnali positivi, ma le preoccupazioni non mancano. Dopo il monito del presidente Bce Mario Draghi per «ridurre l'influenza del rating», il Parlamento europeo ha riaperto il dibattito sull'eccessivo peso delle agenzie di valutazione, proprio nel giorno in cui Fitch ha assestato un altro colpo alle banche europee. Ora l'agenzia indica prospettive negative per sette banche italiane (Intesa, Mps, Pop Sondrio, Banco Desio, Banco Popolare, Iccrea e Ubi), otto spagnole e quattro francesi. L'agenzia ha invece declassato Unicredit. Poco prima Moody's aveva sottolineato che «maggiore liquidità e capitale non renderanno le banche più sicure». In serata, con un tweet e un link a un videomessaggio, il presidente europeo Herman Van Rompuy ha annunciato per il 30 gennaio un nuovo consiglio straordinario europeo. Sarà un vertice informale sulla crescita e l'occupazione, ha spiegato, aggiungendo gli auguri ai cittadini di un'Europa che anche in futuro sarà «fervida e vitale».
 

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