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Il Lingotto saluta. Gli azionisti da Lotto minimo

La sala del Lingotto che dal 2008 ospita le assemblee degli azionisti Fiat (prima al Centro Storico di via Chiabrera) si aprirà ancora una volta, nel corso dell’estate, per sancire la fusione con Chrysler. Poi gli appuntamenti con i soci lasceranno la sede torinese per una, più consona a una multinazionale, ubicata ad Amsterdam, nuova sede legale di Fca. Lasciando orfano il piccolo drappello dei cosiddetti piccoli azionisti che per tradizione partecipano a questo appuntamento e che negli anni sono stati protagonisti di siparietti e proposte più o meno curiose. Dal capo reparto che, ai tempi della presidenza di Giovanni Agnelli, chiedeva immancabilmente all’Avvocato la dotazione di una bicicletta per spostarsi più agevolmente in fabbrica, all’ingegnere che, munito di disegni e fogli con complicatissimi calcoli, proponeva il progetto per un nuovo motore, a suo dire rivoluzionario.
Ieri i pochi superstiti di questa categoria di soci da «lotto minimo» (proprietari cioè di pochissime azioni) hanno sparato le loro ultime cartucce. La prossima al Lingotto sarà infatti davvero l’ultima assemblea, ma si tratterà di una «straordinaria» e come tale si presterà molto meno agli interventi «di colore». Anche ieri, comunque, non sono mancate le richieste stravaganti. Da quella di organizzare in futuro voli charter con destinazione Amsterdam in occasione delle prossime assemblee («No», ha risposto lapidario Marchionne) a quella del «vecchio alfista» che vorrebbe ad Arese un «hotel a quattro stelle con vista sul museo dell’Alfa». Il privato che interviene in assemblea è ormai una specie in via di estinzione. Anche le riunioni degli azionisti non sono più le stesse. Oggi i risparmiatori privati, piccoli e non, sono sempre più rappresentati da fondi d’investimento e private bankers. E questo vale in particolare per Fiat, che si appresta a diventare Fca (Fiat Chrysler Automobiles), una multinazionale il cui capitale è già oggi per almeno il 45% in mano a investitori istituzionali europei e americani.

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