Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il leasing tedesco aggira il fisco

Noleggi di auto con targa straniera spacciati come leasing. Tra i vantaggi proposti, la mancata segnalazione al fisco e quindi la possibilità di mettersi al riparo dal redditometro per chi guida veicoli di lusso. Non solo. Tra i benefici offerti pure il mancato pagamento del «superbollo» e l’annacquamento dei rischi di dover pagare le multe stradali. A lanciare l’allarme riguardo al «falso leasing tedesco» è Assilea, l’associazione che riunisce la quasi totalità degli operatori di leasing in Italia. In un’audizione informale svolta davanti alla commissione trasporti della camera, seguita ieri da un comunicato, Assilea ha evidenziato il diffondersi «di una forma di acquisizione dell’auto volta ad eludere le tasse e le norme nazionali, che non ha nulla a che vedere con il leasing finanziario tradizionale». E ha invocato l’intervento del legislatore e delle autorità preposte (Agenzia delle entrate, Guardia di finanza e Banca d’Italia) per arginare il problema. Della vicenda si è già occupato ItaliaOggi Sette del 30 aprile 2012, dopo che anche l’Aniasa (Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e dei servizi automobilistici) era scesa in campo per difendere il settore dalle pratiche scorrette.

La fattispecie tipica che sta prendendo piede in alcune regioni italiani, soprattutto al Nord, è la seguente. Dal punto di vista soggettivo vi sono una società commerciale estera (noleggiatore), un operatore italiano (intermediario) e l’utilizzatore finale (privato o con partita Iva). Sotto il profilo oggettivo, invece, c’è un’auto immatricolata in Germania o in Repubblica Ceca, solitamente di fascia medio-alta, che viene acquistata dalla società estera e noleggiata nel Belpaese attraverso il mediatore italiano, previa fideiussione bancaria a garanzia (necessaria proprio perché la società estera, non essendo un ente finanziario, non valuta il merito creditizio). Una soluzione che «viene impropriamente pubblicizzata come contratto di leasing», osserva la nota Assilea, «in palese contrasto con il leasing finanziario tradizionale, che in Italia può essere erogato esclusivamente da banche e da società finanziarie iscritte negli albi tenuti dalla Banca d’Italia».

L’utilizzatore si trova così a guidare un’auto intestata a una società estera, che quindi non deve sottostare agli obblighi informativi nei confronti dell’Anagrafe tributaria. Inoltre, in questo modo è possibile schivare l’addizionale erariale sulle tasse automobilistiche introdotta dal dl n. 98/2011 e inasprita dal dl n. 201/2011: le vetture di grossa cilindrata pagano 20 euro per ogni kw superiore ai 185 kw, ma il noleggiatore straniero sfugge al prelievo. Insomma, una soluzione che, insinuandosi in un’area «grigia» della normativa, può consentire di risparmiare cifre rilevanti, a possibile danno delle casse erariali. «A conferma del chiaro intento elusivo dell’operazione», ribadisce Assilea, «i principali siti che offrono questo prodotto pubblicizzano i vantaggi del noleggio con targa tedesca impropriamente denominato leasing con queste informazioni: la mancata segnalazione all’Anagrafe tributaria, l’impossibilità di porre sotto sequestro le automobili immatricolate all’estero, il mancato aumento del premio assicurativo anche in seguito ad eventuali incidenti stradali, l’intestazione del libretto di circolazione alla società commerciale tedesca, il mancato pagamento del superbollo e delle multe comminate in Italia».

Gli operatori che su internet offrono il noleggio a lungo termine con auto tedesca sono numerosi. Secondo Assilea, «è necessario quanto prima arginare questa modalità scorretta di acquisto dell’auto e, soprattutto, far sì che non venga confusa con il leasing finanziario tradizionale». Un comparto che nel 2011, nel settore auto, ha registrato uno stipulato di 5,7 miliardi di euro, con il segmento delle autovetture cresciuto dell’1,6% rispetto al 2010.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Parla il managing partner dello Studio Chiomenti: "Il numero di operazioni è in forte aumento già...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Rischio paralisi. Perché quel che accade a Berlino si riflette direttamente a Bruxelles. Il probab...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I sindacati ripartono dalla lettera del primo settembre. Quella inviata al premier Draghi in cui i ...

Oggi sulla stampa