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Il giudice «pesa» gli effetti del piano

A suo modo un classico fallimento del consumatore. Anzi, del piccolo consumatore. Con poco da ripartire, un unico cespite di proprietà, un immobile, da vendere alla moglie, del valore di circa 33mila euro e il sostegno esterno della madre del debitore (oltre ad altri due soggetti che si sono obbligati all’erogazione delle somme che risultano dal piano sottostante all’accordo) che si impegna ad apportare la somma necessaria per il soddisfacimento dei creditori chirografari. Questi per sommi capi i contenuti di una proposta di composizione della crisi da sovraindebitamento che non è stata accompagnata da contestazioni da parte dei creditori concorsuali. Una situazione che riduce i margini di intervento del giudice delegato che, nel decreto di omologazione del Tribunale di Bergamo n. 25/2015, sottolinea come la sua valutazione, a questo punto, non può riguardare la convenienza della proposta di soddisfacimento rispetto all’ipotesi alternativa del pagamento derivante dalla liquidazione concorsuale del patrimonio del debitore. Il giudizio di convenienza è riservato alla massa dei creditori concorsuali. L’intervento dell’autorità giudiziaria è circoscritto a legittimità del procedimento e fattibilità del piano inserito nella proposta di accordo. Sotto il primo punto di vista, chiarisce il decreto, si tratta di accertare l’esistenza delle condizioni di ammissibilità sostanziali e formali della procedura concorsuale, l’assenza di ostacoli all’omologazione e di violazioni a norme imperative. Fatta questa premessa, il giudice delegato osserva che, a questo tipo di scrutinio, l’accordo passa indenne. La proposta arriva da una persona fisica, che non può essere assoggettato a fallimento e concordato, che si trova in condizioni di sovraindebitamento, dal momento che è evidente lo squilibrio tra il suo patrimonio liquidabile e la complessiva esposizione nei confronti dei creditori. E allora il piano per fronteggiare una situazione assai critica è stato messo a punto, come prevede la legge (la 3/2012) da un organismo di composizione della crisi che è rappresentato, in questo caso, da un professionista in possesso dei requisiti di legge nominato dal presidente del tribunale. Nella documentazione presentata hanno trovato posto: l’elenco dei creditori con tutte le somme dovute, la lista dei beni del debitore, gli atti di disposizione del patrimonio relativi agli ultimi cinque anni, le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre e l’attestazione sulla fattibilità del piano. Il piano, che prevede la cessione integrale di tutti i beni del debitore, è poi stato approvato da creditori che rappresentano complessivamente oltre il 70% del totale dei crediti, percentuale sopra il 60% previsto dalla legge. Al giudice compete allora una valutazione, di natura officiosa, sulla fattibilità del piano stesso «poiché soltanto quest’ultima garantisce l’attuabilità degli accordi e che da essi, quindi, scaturisca il soddisfacimento dei creditori in termini coerenti con la proposta». Oggetto della valutazione è allora la proposta dell’organismo di composizione della crisi, al quale la legge affida il compito di attestare, sotto la propria responsabilità, l’esistenza e la consistenza dei beni sui quali è imperniato il piano e, in secondo luogo, l’attuabilità degli accordi, da intendere, come idoneità a permettere il soddisfacimento dei creditori concorsuali. Il giudice delegato deve quindi valutare, precisa il decreto, se le argomentazioni dell’organismo di composizione della crisi tradotte nella relazione sono esaustive, coerenti e non contraddittorie. Prospettiva che impone anche una considerazione dei contenuti del piano per accertare la loro corrispondenza ai contenuti dell’attestazione definitiva. Via libera allora alla proposta che prevede il soddisfacimento di tutti i creditori concorsuali, con una significativa falcidia di quelli chirografari, soddisfatti nella percentuale del 2,5% e alla vendita dell’immobile alla moglie che ha versato una prima tranche del pagamento, subito messa a disposizione dei creditori.

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