Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il Giappone promette meno barriere

di Stefano Carrer

Ne aveva parlato al presidente della Commissione Barroso il giorno prima a Seul e l'ha ribadito ieri a Tokyo al premier Yoshihiko Noda. Mario Monti vuole che la partnership economica allo studio tra l'Unione Europea e Giappone sia "ambiziosa" e realmente in grado di stimolare la crescita reciproca: per questo è necessario che il Giappone rimuova le numerose barriere non tariffarie che ostacolano l'apertura del suo mercato. Così per ora Roma resta contraria all'avvio dei negoziati per un Economic Partnership Agreement (Epa) ma «è pronta a modificare la sua posizione» se dalla parte nipponica verranno concreti impegni in questa direzione. Altrimenti, ha fatto capire il presidente del Consiglio, si verrebbe a un accordo limitato e sbilanciato che l'Europa non ha alcun interesse a sottoscrivere.
Nella conferenza stampa dopo il loro incontro al Kantei (la residenza ufficiale del premier) Noda ha promesso di attivarsi sulla liberalizzazione e deregolamentazione del mercato nipponico: un primo impegno politico, con l'utilizzo per la prima volta, dell'espressione "barriere" e non "misure" non tariffarie. E non sono mancati i complimenti all'opera del Governo italiano da parte del primo ministro Noda: «Ho grande considerazione e apprezzamento per il presidente Monti e per le sue capacità di guida e indirizzo del Paese che tramite lo sforzo delle riforme ha restituito credibilità all'Italia presso l'intera comunità internazionale».
«Da Commissario europeo alla concorrenza – ha detto Monti – mi ero già occupato più volte delle questioni commerciali con il Giappone, paese che non si basa su una aggressività competitiva come gli Usa. Per la sua tipologia di export, l'Italia è particolarmente interessata a che non vengano frapposti ostacoli, anche subdoli e non trasparenti, alla penetrazione commerciale, all'ingresso nel settore dei servizi e agli investimenti. Le perplessità attuali sull'avvio delle trattative non sono solo dell'Italia».
Chissà che non arrivi presto un test sulle intenzioni nipponiche di aprire mercati interni da sempre chiusi verso i soggetti esteri, a parte il versante dell'investimento finanziario senza voce in capitolo sulla governance aziendale. Dopo Monti, anche l'Enel intende infatti sbarcare in Giappone, corteggiando la Tepco in partnership con la Nec. La Tepco è nota nel mondo come gestore della centrale nucleare di Fukushima, ma è anche la maggiore utility dell'Asia e sta lanciando una maxigara per l'installazione di contatori elettronici intelligenti presso la maggior parte dei suoi 45 milioni di utenti nel Giappone centrale. Nel settore degli smart meter il gruppo italiano può vantare una leadership mondiale.
Monti ha sottolineato ai dirigenti della Keidanren (la Confindustria nipponica) che con le riforme promosse dal suo Governo l'Italia diventa «più attraente per gli investimenti diretti», che già l'anno scorso hanno toccato da parte giapponese il record di un miliardo di euro, guidato dall'acquisto del leader dei grandi involucri architettonici Permasteelisa da parte di Lixil. Ma si preparano anche nuovi investimenti "greenfield". Proprio questa settimana si è svolto a Roma il secondo steering committee tra Nec, Mise e Invitalia per fare il punto sull'avanzamento dei progetti della Nec per fare dell'Italia il suo baricentro europeo per il settore delle reti intelligenti e smart energy. Nec ha già varato da noi il suo centro continentale di eccellenza per le smart grid (oggi con una ventina di addetti) e sta passando alla fase due: creare una catena di assemblaggio di prodotti e una piattaforma logistica europea, con il fine ultimo di dar vita (fase tre) a un vero e proprio insediamento produttivo nell'Italia meridionale per i sistemi di accumulo di energia. Ansaldo trasmissione & distribuzione, dal canto suo, ha da pochi giorni cambiato nome dopo essere entrata l'anno scorso nel gruppo Toshiba, altre società dell'ex universo Ansaldo appaiono nel mirino della Hitachi. Il prossimo Italy-Japan Business Group si terrà in autunno a Catania, dove ha sede la joint Enel-Sharp nel fotovoltaico: ai delegati giapponesi sarà proposto di visitare anche Larderello, visto l'estremo interesse per l'energia geotermica in un Paese dove il 5 maggio prossimo chiuderà l'ultimo dei 54 reattori nucleari ancora in funzione. Possibili sviluppi di collaborazione tecnologica potrebbero essere favoriti dalla partecipazione giapponese all'Expo di Milano, annunciata ieri ufficialmente da Noda a Monti.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Leonardo Del Vecchio stila la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Essilor Luxot...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Per capire la Ragioneria generale dello Stato bisogna aver visitato la sala di Via Venti Settembre d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Riflettori puntati sulla cessione della quota (il 62,50%) di Banca Profilo, oggi all’interno del p...

Oggi sulla stampa