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Il Fisco sorveglia dai conti all’oro

Con il varo del decreto di attuazione della super anagrafe dei rapporti finanziari, l’agenzia delle Entrate disporrà di una mole di informazioni sui risparmi e gli investimenti dei contribuenti senza precedenti.
Il provvedimento che potenzia la sezione dell’Anagrafe tributaria riservata ai conti correnti e agli altri strumenti finanziari – nel solco di quanto impostato dai Dl 98/2011 e 201/2011 – è pronto. Dovrebbe essere firmato dal direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, e poi pubblicato nei prossimi giorni (mercoledì 20 è in programma una ulteriore riunione con le associazioni del settore per chiarire gli ultimi dubbi interpretativi).
Entro il 31 ottobre 2013 dovranno essere comunicate le informazioni relative alle diverse tipologie di rapporti attivi nel 2011; entro il 31 marzo 2014, invece, dovranno essere trasmessi i dati relativi al 2012, mentre a regime le informazioni dovranno essere inviate dagli intermediari entro il 20 aprile di ogni anno (per il 2013 la scadenza è il 20 aprile 2014).
L’obbligo riguarda gli intermediari finanziari (come banche, Poste italiane, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio e società di gestione del risparmio) chiamati a segnalare i dati identificativi dei rapporti finanziari, compreso il codice univoco, dei propri clienti (persone fisiche e non che ne hanno disponibilità, inclusi gli eventuali cointestatari). Dovranno essere indicati il saldo iniziale al 1° gennaio e il saldo finale al 31 dicembre. Per i rapporti avviati o chiusi nel corso dell’anno si terrà conto della data di apertura o di chiusura per contabilizzare i saldi. Ma non basta, perché gli operatori dovranno fornire un documento contenente gli importi totali delle movimentazioni dell’anno distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto.
Come evidenzia la tabella pubblicata qui a fianco il monitoraggio telematico coinvolgerà molte tipologie di “rapporti finanziari”, a partire dai conti correnti per i quali andranno evidenziati i saldi contabili di inizio e fine anno e gli importi di accrediti e addebiti effettuati nell’anno. Per i conti deposito titoli e/o obbligazioni dovranno essere rilevati il controvalore di inizio e fine anno (riportato nell’estratto conto) l’importo degli acquisti di titoli, fondi (esclusi i rinnovi) e dei disinvestimenti. Dovranno essere censiti, inoltre, i rapporti fiduciari (legge 1966/39), le carte di credito/debito, le operazioni extra-conto, le cassette di sicurezza (relativamente al numero di accessi annuali), i buoni fruttiferi, i contratti derivati, le polizze assicurative e anche l’acquisto e vendita di oro e metalli preziosi.

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