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Il Fisco chiede i documenti

Entro il mese di maggio il Fisco suonerà a casa di un milione di italiani. Del resto, è dal 1999 che ogni anno le agenzie delle Entrate del territorio fanno partire la macchina dei cosiddetti “controlli formali” sulle dichiarazioni dei redditi. E, da allora, vengono mandate tutti gli anni in questi giorni circa un milione di lettere a persone fisiche e ditte individuali (circa il 4% delle dichiarazioni sotto esame) con la richiesta della documentazione relativa, tra l’altro, alle detrazioni e deduzioni fiscali indicate nella dichiarazione dei redditi. Il controllo formale avviene – come precisato dalla norma di riferimento che è l’articolo 36 ter del Dpr 600/1973 – entro il il 31 dicembre del secondo anno successivo alla presentazione della dichiarazione; per cui in questi giorni stanno arrivando le lettere di controllo delle dichiarazioni presentate nel 2010 per i redditi 2009.
Normalmente le lettere vengono inviate in ossequio a determinati criteri di verifica che solitamente vertono sull’alto livello delle detrazioni (spese sanitarie in primis) oppure in ragione dell’incrocio di dati grazie agli archivi che rendono “impossibile” o “irragionevole” una detrazione, una agevolazione o, comunque, il dato riportato in dichiarazione. Nella lettera l’Agenzia chiede al contribuente di inviare una serie di documenti (spesso inerenti il quadro E, “oneri e spese”) entro 30 giorni dal ricevimento dalla medesima (che solitamente porta una data molto anteriore a quella del ricevimento e da qui un primo problema sui tempi di risposta) che viaggia per posta ordinaria e non raccomandata: non esiste né prova per l’amministrazione del ricevimento né alcuna certezza per il contribuente in caso di smarrimento della medesima. Ma quel che più preoccupa è la frase conclusiva in cui l’amministrazione dice espressamente che «nel caso di mancato invio della documentazione richiesta, procederà alla rettifica dei dati da lei dichiarati e alla comunicazione dell’esito del controllo e delle relative somme dovute».
Quindi, se il contribuente ha effettivamente ricevuto la lettera, deve rapidamente inviare (o portare) la documentazione richiesta (si veda la scheda sotto il fac simile della lettera); se l’amministrazione fiscale verifica la correttezza tutto finisce lì (e si riceverà una ulteriore lettera di conferma). Se, invece, i problemi restano, l’Agenzia ridetermina l’imposta e invia la rettifica al contribuente che, a quel punto, può regolarizzare pagando la somma richiesta entro i 30 giorni successivi al ricevimento della rettifica (usufruendo della sanzione ridotta del 20%) oltre al pagamento degli interessi. «Si tratta – spiega Sebastiano Callipo, segretario generale del sindacato autonomo lavoratori finanziari – di un mero riscontro cartolare che non contiene alcun ultimatum». In ogni caso, in assenza di pagamento, o di ulteriori chiarimenti da parte del contribuente, entro il termine dei 30 giorni è prevista l’iscrizione a ruolo da parte dell’ufficio delle maggiori imposte, delle sanzioni e degli interessi derivanti dalla liquidazione della dichiarazione.
Dalle Entrate ribadiscono la rutinarietà dell’operazione – così come è rutinario il controllo, ex articolo 36-bis del Dpr 600/1973, sul corretto pagamento delle imposte alla luce dei dati esposti in dichiarazione entro l’anno successivo a quello della dichiarazione in questione – che però arriva in un momento in cui la questione fiscale è divenuta di drammatica impellenza per molte imprese e cittadini.
E, ovviamente, qualsiasi richiesta che arriva dalla macchina fiscale non può che preoccupare, a prescindere dal fatto che si tratti di richieste legittime ma stravaganti, se si pensa che ai lavoratori dello spettacolo si chiede la somma dei contributi versati dal datore di lavoro agli enti previdenziali che non compaiono nel Cud ma sono da rintracciare in ciascuna busta paga mensile. Preoccupazione aumentata dal fatto che buona parte del gettito della lotta all’evasione arriva proprio dai controlli formali di cui le lettere in questione sono una parte importante.

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