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Il factoring ritrova slancio, solo a maggio volumi a +49%

Nel 2021 il factoring in Italia è tornato a crescere: nel solo mese di maggio il turnover del factoring italiano è cresciuto di circa il 48,8% rispetto allo stesso mese del 2020 (dove aveva segnato il massimo calo dell’anno, con -31,6%), portando a +9,82% la crescita del volume d’affari cumulativo dei primi 5 mesi. Un dato positivo che Alessandro Carretta, segretario generale di Assifact ha sottolineato ieri insieme al presidente Fausto Galmarini in occasione dell’assemblea. Il risultato segue quello, pure abbastanza positivo, del 2020: nonostante la pandemia, che ha provocato il del calo dei fatturati delle aziende, le operazioni finanziarie legate alle catene di fornitura, in particolare il cosiddetto “reverse factoring”, erano cresciute di oltre il 20%.

Per il 2021 le stime sono positive. Il factoring conferma il suo ruolo di supporto flessibile ai fabbisogni di capitale circolante delle imprese: oggi il turnover del settore del factoring “segue” il rimbalzo del fatturato industriale nel secondo trimestre del 2021, dopo che l’Italia anche nel 2020 ha comunque mantenuto le posizioni con una quota dell’8,4% del factoring mondiale e del 12,4% di quello europeo. Le operazioni di supply chain finance hanno raggiunto nel 2020 il 10% del volume d’affari a 22,3 miliardi (+20,78% sul 2019), 21 dei quali derivanti dal reverse factoring.

Le imprese che in Italia si rivolgono al factoring sono quasi 33mila, di cui il 60% è rappresentato dalle Pmi. Il 56,3% dei crediti in portafoglio al 31 dicembre 2020 è verso imprese private, il 17,2% verso la Pa. Resta alta la qualità del credito: esposizioni deteriorate in calo al 4,05% del totale, livello inferiore al settore bancario (4,4%) che pure nel 2020 è stato favorito da misure straordinarie di sostegno alla liquidità. «Le sofferenze del factoring scendono ai minimi degli ultimi anni: 1,79% delle esposizioni totali», ha detto ancora Galmarini. Dopo aver sostenuto il sistema produttivo durante la pandemia, per il dopo-Covid il factoring si propone, ha affermato il presidente di Assifact, come «strumento ideale per la gestione del capitale circolante e per cogliere e valorizzare i segnali di ripresa, affiancando le imprese anche nel processo di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica».

In occasione dell’Assemblea 2021, Assifact ha fatto propria anche la sfida della sostenibilità, con gli ospiti Magda Bianco di Bankitalia, Leonardo Becchetti, Mario Cristina di PwC e il presidente del Forum per la Finanza sostenibile, Gian Franco Giannini Guazzugli. L’obiettivo di Assifact è integrare nelle strategie delle società di factoring i fattori Esg, e in generale i principi di sostenibilità, sia per la selezione delle imprese clienti sia per la valutazione del rischio.

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