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Il Cud online dai professionisti

Per ottenere il Cud dell’Inps, i cittadini (pensionati e percettori di ammortizzatori: disoccupazione, mobilità ecc.) possono rivolgersi anche ai professionisti abilitati all’assistenza fiscale. Per esempio a uno dei 28 mila consulenti del lavoro, oppure a uno commercialista o avvocato che abbia stipulato con l’Inps la convenzione per la trasmissione dei Red. Lo precisa l’istituto di previdenza guidato da Antonio Mastrapasqua nel messaggio n. 4428 di ieri, prevedendo inoltre la possibilità di richiedere e ricevere il Cud anche tramite e-mail ordinaria, cioè posta elettronica non certificata.

Il Cud non arriva a domicilio. È la legge Stabilità 2013 ad aver imposto all’Inps di non inviare più il Cud ai cittadini al proprio domicilio, al fine di ridurre la spesa pubblica. Difatti, ha spiegato l’Inps nella circolare n. 32/2013, a partire da quest’anno i pensionati non riceveranno più il Cud a casa tramite il canale postale entro il 28 febbraio, ma entro la stessa data lo trovano disponibile sul sito internet da dove possono sia visualizzarlo che stamparlo, previo accesso tramite Pin. La novità ha gettato nel panico milioni di pensionati (le pensioni attive al 31 dicembre 2012 sono 18.363.760), tanto che l’Inps ha cercato di metterci un riparo offrendo più canali di richiesta/ricezione Cud per evitare o quanto meno ridurre i disagi (posta elettronica certificata; uffici postali al prezzo di 3,30 euro; Caf; ecc.).

Cud anche per e-mail ordinaria. Integrando la circolare n. 32/2013, ieri l’Inps ha reso noto di aver attivato nuovi strumenti per la richiesta e la trasmissione del Cud. Due in particolare: l’e-mail ordinaria (non pec) e i professionisti abilitati. In primo luogo, dunque i cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica ordinaria (una comune e-mail) possono inviare la richiesta del proprio Cud all’Inps indirizzandola al seguente indirizzo: richiestaCUD@postacert.inps.gov.it. All’e-mail di richiesta, precisa l’Inps, vanno allegate l’istanza debitamente firmata e digitalizzata nonché una copia (sempre digitalizzata, fronte/retro) di un documento di riconoscimento valido del richiedente (così stabilisce il terzo comma dell’articolo 38 del dpr n. 445/2000). Ricevuta la richiesta, l’Inps provvederà a inviare il Cud all’indirizzo di posta elettronica indicato dal richiedente.

Cud anche dal professionista. In secondo luogo, i cittadini possono rivolgersi ad un professionista abilitato all’assistenza fiscale. In tal caso, il cittadino deve conferire uno specifico mandato (praticamente una richiesta scritta), da corredare con una copia di un documento di identità valido. I professionisti che possono svolgere il servizio sono quelli abilitati all’assistenza fiscale, che abbiano in atto con l’Inps la convenzione per la trasmissione dei modelli Red, in corso di validità. Il mandato, unitamente alla copia del documento d’identità del cittadino, dovrà essere conservato dal professionista ed esibito a richiesta dell’Inps.

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