Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese torna a collocare bond

Dopo i campioni nazionali, ora tocca anche alle banche di media dimensione. È tornato il sereno sul mercato del debito e riparte così anche l’emissione di bond bancari: a fare da apripista il Credito Valtellinese, che ha lanciato ieri un’obbligazione senior da 400 milioni a 2,5 anni sull’euromercato ottenendo, a quanto spiega la banca, «un’ottima risposta» da parte degli investitori istituzionali. È di fatto la prima emissione senior in euro di una banca commerciale, visto che il bond da 3,5 miliardi di dollari lanciato da Intesa Sanpaolo l’8 gennaio era destinato al mercato americano. E il fatto che il libro ordini per il Creval si sia chiuso dopo solo due ore, è un segnale che la fiducia sta tornando non solo nei confronti dell’istituto valtellinese ma più in generale verso il comparto bancario italiano.
L’emissione, guidata da Natixis e Mediobanaca, prevede una cedola del 4% con un prezzo sotto la pari e un rendimento del 4,125%, 355 punti base sopra il midswap (il tasso interbancario adottato dalle banche per scambiarsi il denaro). L’esito positivo dell’offerta è dimostrato dal collocamento sulla parte bassa della forchetta dei rendimenti (prevista fra 4,125 e 4,25%) e da una domanda che è arrivata a superare i 500 milioni. A portarsi a casa i titoli dalla banca valtellinese sono soprattutto le omologhe italiane, con un collocamento che vede protagonisti gli investitori nazionali con l’87% e in particolare le banche che, nel dettaglio, hanno avuto un peso superiore al 60%. Da non sottovalutare però, come segnale della riapertura del mercato anche il contributo dei fondi e degli operatori internazionali (circa il 13%)
La reazione fa ben sperare e prepara la strada anche ad altri istituti di dimensioni simili, interessati a tornare sul mercato dopo la lunga parentesi di gelo causata dall’aumento degli spread. Dopo il buon esito dell’emissione del Creval, infatti, scalda i motori anche la Popolare di Milano che – stesso rating della banca valtellinese Baa3 di Moody’s, ultimo livello prima della categoria junk – starebbe preparando un bond senior da 500 milioni a tre anni con l’appoggio di Banca Akros, JP Morgan, Societe Generale e Ubs.
Creval, del resto era stato uno degli ultimi istituti ad approfittare del mercato nel maggio 2011 e ora torna a rifinanziarsi per sostituire le emissioni in scadenza. Il fatto però che la data di scadenza del bond – il 24 luglio 2015 – vada sei mesi oltre il raggio dell’ultimo finanziamento Ltro della Bce a tre anni, indica anche che gli istituti stanno approfittando dell’abbassamento dei tassi per iniziare a smarcarsi dai finanziamenti di Francoforte e tornare alla normalità pre-crisi. Quella normalità che – come ha segnalato ieri il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini di fronte ai corrispondenti della stampa estera – permetteva di superare il funding gap degli istituti: «Le nostre banche impiegano dei confronti di imprese e famiglie più di quanto non raccolgano – ha detto Sabatini –.Un funding gap da 200-250 miliardi che prima dell’innalzamento degli spread veniva colmato sul mercato internazionale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vasto entusiasmo ha suscitato la recente pronunzia della Corte di Giustia Ue, con la conferma del gi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha scelto la giornata delle donne Mario Draghi per il suo secondo discorso pubblico da presidente de...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le obbligazioni assunte nell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale, per «nozione...

Oggi sulla stampa