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Il credito agevolato registra il terzo ribasso consecutivo

In calo anche a marzo il tasso di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale),che al 1° aprile scende al 2,13 %, pur mostrando un decremento di intensità leggermente inferiore a quello fatto segnare lo scorso mese (dello 0,15 % a fronte del precedente 0,20%).Si tratta del terzo minimo storico consecutivo che si registra nei valori del parametro, che in tal modo consolida ulteriormente la tendenza alla diminuzione già avviatasi dallo scorso mese di gennaio, e che ci riporta alla lunga serie di ribassi e di minimi storici che hanno caratterizzato lo scorso anno.
A seguito di questa evoluzione fanno segnalare ulteriori decrementi rispetto ai livelli minimi dello scorso mese anche i valori dei tassi agevolati delle leggi che dipendono dal tasso di riferimento nazionale.
A tale proposito si deve tenere presente che gli attuali valori dei tassi di riferimento sono stati calcolati in base alle commissioni onnicomprensive a favore degli istituti di credito in vigore per l’anno 2014. Pertanto, in caso di variazione di dette commissioni per il 2015, anche i valori dei tassi di riferimento e dei tassi agevolati ad essi collegati varieranno retroattivamente a far data dal 1° gennaio.
Si segnala una diminuzione, che pone fine al periodo di stabilità in essere ormai dal primo gennaio scorso, anche nell’andamento del tasso di riferimento comunitario da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione per concessione di incentivi a favore delle imprese.
Il valore di questo indicatore resta fissato dal primo aprile sul valore di 1,28 % (0,28 tasso base maggiorato di 100 punti) con un decremento, di 0,60 punti percentuali, rispetto all’1,34 % in vigore in precedenza.
Stabile il tasso di sconto comunitario dopo l’ultima variazione decisa dalla Bce che ha diminuito il livello del tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, con validità a partire dall’operazione con regolamento 10 settembre 2014, fissando il valore del parametro all’attuale 0,05 %(prima era dello 0,15%).
In diminuzione anche i valori dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici; il dato per febbraio 2015 del Rendistato si fissa all’1,151% con una variazione in discesa pari allo 0,178%, rispetto al valore di 1,329% fatto segnare a gennaio.
Rammentiamo che all’andamento del Rendistato è direttamente legato il valore del tasso di riferimento di cui rappresenta la componente variabile, unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli istituti di credito che, al contrario, resta fissa per tutto l’anno.

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