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Il conto si sposta gratis

Non si paga per spostarsi da una banca all’altra. Fra tre mesi, il trasferimento di un conto corrente da un istituto all’altro o anche semplicemente del conto di pagamento (bancomat, bonifici, domiciliazioni eccetera) dovrà avvenire in tempi certi e senza addebiti per il consumatore. L’articolo 2 del decreto legge 3/2015 su banche e investimenti, convertito ieri in legge dal senato, in materia di portabilità dei conti di pagamento, riscritto nel corso dell’esame parlamentare, estende la portata della esenzioni di spese a tutte le ipotesi di trasferimento dei servizi, anche quando l’originario conto corrente di appoggio non viene estinto.

L’obiettivo dell’istituto è eliminare oneri o spese di portabilità nel caso di trasferimento di un conto di pagamento su richiesta di un cliente. La legge (che sarà pubblicata oggi in G.U. con il numero 33 e la cui norma sui conti entrerà in vigore dopo tre mesi dalla pubblicazione) recepisce la Direttiva 2014/92/Ue e la segnalazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), dettando il tempo agli intermediari nel caso di portabilità del conto o dei servizi. In caso di mancato rispetto delle norme a tutela del consumatore, la banca inadempiente dovrà indennizzare il cliente in misura proporzionale al ritardo e alla disponibilità esistente sul conto di pagamento al momento della richiesta di trasferimento. L’importo dell’indennizzo sarà stabilito con un decreto ministeriale.

La norma riguarda il trasferimento di ordini permanenti di bonifico, addebiti diretti ricorrenti e bonifici in entrata ricorrenti eseguiti sul conto di pagamento, o il trasferimento dell’eventuale saldo positivo da un conto di pagamento di origine a un conto di pagamento di destinazione, o entrambi. E questo con o senza la chiusura del conto di pagamento di origine.

Il servizio di trasferimento senza spese è garantito tra i conti nella stessa valuta a tutti i consumatori. Chi deve occuparsi del trasferimento è la banca di destinazione su richiesta del consumatore, che deve rilasciare una specifica autorizzazione. Nel caso in cui il conto abbia due o più titolari, l’autorizzazione è fornita da ciascuno di essi. A questo punto la banca destinataria ha tempo 12 giorni lavorativi dalla ricezione dell’autorizzazione del consumatore. È il consumatore, inoltre, che deve identificare specificamente i bonifici ricorrenti in entrata, gli ordini permanenti di bonifico e gli ordini relativi ad addebiti diretti per l’addebito in conto che devono essere trasferiti.

Sempre il consumatore dovrà indicare la data a partire dalla quale decorrerà il trasferimento, ma non prima di sei giorni lavorativi a decorrere dal giorno in cui la banca destinataria avrà ricevuto i documenti dalla banca originaria.

Se gli operatori finanziari non osservano modalità e tempi del trasferimento si applicherà la sanzione prevista dall’articolo 144, comma 3-bis, del testo unico bancario (dlgs 385/1993) e cioè la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.160 a euro 64.555.

Per monitorare la situazione il decreto in commento dà la possibilità al consumatore di avere gratuitamente informazioni sull’esecuzione del servizio di trasferimento e relative agli ordini permanenti e agli addebiti. Sempre senza spese per il consumatore deve essere lo scambio di informazioni tra banche per il periodo di 13 mesi anteriori al trasferimento.

Il decreto, inoltre, esclude penalità e spese di chiusura se , nell’ambito del servizio di trasferimento, il consumatore richiede la chiusura del conto di pagamento di origine (articolo 126-septies, commi 1 e 3 del T.u. bancario).

Per ribadire il concetto un comma (il tredicesimo dell’articolo 2 in commento) attesta che il prestatore di servizi di pagamento trasferente e il prestatore di servizi di pagamento ricevente non devono addebitare spese al consumatore per il servizio di trasferimento.

Anche per evitare sorprese si stabilisce ancora che le informazioni necessarie al trasferimento devono essere messe a disposizione dei consumatori a titolo gratuito. Le regole esplicitate si applicano anche al trasferimento, su richiesta del consumatore, di strumenti finanziari da un conto di deposito titoli a un altro, con o senza la chiusura del conto di deposito titoli di origine, senza oneri e spese per il consumatore.

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