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Il consolidato non è per tutti

Valutazione al fair value a conto economico senza bisogno di consolidamento per le controllate delle società di investimento. Definizione delle caratteristiche per chi debba essere considerata società di investimento e delle circostanze per cui si cesserà di esser tale con conseguente ritorno al consolidamento.

Sono i tratti salienti della versione definitiva del principio contabile internazionale sulle Investment entities emanato dallo Iasb la scorsa settimana che, nonostante l’applicazione dal primo gennaio 2014, contempla anche la possibilità di un’adozione anticipata.

Chi sono le società di investimento. Il nuovo standard chiarisce chi debba essere considerata società di investimento dettando tre requisiti che andranno contemporaneamente rispettati: il primo fa riferimento a società che ottengono fondi da uno o più investitori, ciò al fine di fornire loro servizi di gestione degli investimenti stessi; il secondo riguarda, invece, l’impegno che la società prende con i suoi clienti dichiarando che lo scopo del suo business è quello d’impiegare fondi per realizzare redditi di capitale (dividendi e/o interessi) o plusvalenze; il terzo considera, infine, la valutazione delle performance degli investimenti che dovrà avvenire al fair value.

Qualora venisse meno anche uno solo dei requisiti appena descritti, una società dovrà mettere in discussione il proprio status e rivalutare, mediante l’analisi dei propri obiettivi, del reale business e delle prospettive di medio lungo termine se effettivamente vi siano delle valide ragioni per poter definire una società come di investimento. Il principio precisa, infatti, che il venir meno di uno dei requisiti descritti, non comporterà l’automatica disapplicazione della disciplina dovendo essere presi in considerazione gli ulteriori suddetti elementi.

Importante sarà anche valutare il modo in cui una società si presenta ai terzi: differente sarà infatti un’azienda che offra unicamente impieghi di medio-lungo termine con lo scopo di apprezzarne il capitale da quella che, oltre a compiere attività di investimento, si dedichi congiuntamente ad attività di produzione, sviluppo o marketing di prodotti con le sue partecipate. Mentre nel primo caso parleremo di società di investimento con tutto ciò che ne consegue, nel secondo caso la stessa sarà esclusa da tale disciplina.

Il principio esemplifica anche quali soggetti rientrano in genere nella categoria citando, tra gli altri, fondi di private equity, fondi pensione e società di venture capital.

Il nodo del consolidamento. La caratteristica principale delle investment entities è quella di non dover consolidare le proprie controllate o applicare l’Ifrs 3 qualora ottenesse il controllo di un’altra società: la valutazione di una controllata, in linea con l’Ifrs 9, seguirà la regola del fair value a conto economico.

L’unica eccezione prevista dal principio riguarda il caso di una società di investimento che possieda una controllata che a sua volta offra servizi tipici delle società di investimento o comunque, servizi strettamente correlati o in nome della sua controllante. In tale circostanza, la società di investimento dovrà consolidare la sua controllata disattendendo la regola generale.

L’altro caso specificatamente trattato dal principio riguarda una società che controlli a sua volta un’ investment entity: anche in questo caso, sarà necessario il consolidamento (includendo anche le controllate dell’investment entity) a meno che la controllante stessa sia una società di investimento.

 

Il cambio di «status». Nel momento in cui una società cessa di essere considerata un’ investment entity, perderà automaticamente tutti i benefici derivanti da tale status e sarà chiamata ad applicare l’Ifrs 3 con conseguente disapplicazione della valutazione al fair value a conto economico delle proprie controllate. Il principio contabile identifica, nello specifico, la data del cambiamento di status come quella a partire dalla quale bisognerà iniziare di nuovo a consolidare le società del gruppo abbandonando definitivamente la valutazione al fair value.

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