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Il Cerved ottiene il via libera a operare come agenzia di rating

Il Cerved acquisisce dall’Esma la “patente” di società di rating (cra) e si posiziona, nel mercato nazionale, tra i colossi del settore. A fine anno l’autorità di vigilanza europea ha inserito anche la società italiana di business information tra i soggetti autorizzati a fornire giudizi sull’affidabilità creditizia degli emittenti.
Il Cerved non è nuovo in questa attività. Attualmente fornisce rating pubblici a circa 25 mila imprese cui si aggiungono ben 450mila rating “privati”. Già nel 2008 la società aveva ricevuto dalla Banca d’Italia il riconoscimento di Ecai, entità abilitata a produrre valutazioni sul merito di credito utilizzabili dalle banche per calcolare i propri ratios patrimoniali.

Ora si è aggiunta questa nuova autorizzazione necessaria – lo stabiliscono le nuove norme di vigilanza europea – ai soggetti che producono rating “pubblici”, gli unici che possono avere una valenza regolamentare. «Con la registrazione come Cra – ha rimarcato l’amministratore delegato del Cerved, Gianandrea De Bernardis – diventiamo l’unica società italiana con un doppio riconoscimento per i nostri rating: quello della Banca d’Italia come Ecai e quello dell’Esma come Cra». Il Cerved può esibire inoltre un’altra caratteristica. A differenza di quelli emessi dalle grandi agenzie internazionali (Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch) i suoi rating non sono pagati dallo stesso soggetto che ottiene il giudizio di merito di credito ma da un soggetto terzo, una banca che fornisce il credito o una società che intrattiene relazioni d’affari con quella “retata”. Pertanto per quei giudizi non vale la critica di potenziale conflitto d’interesse tradizionalmente rivolta, invece, alle altre agenzie di rating. Non solo. «Per evitare possibili distorsioni le nostre regole ci impediscono anche di fornire rating a società concorrenti o correlate», sottolinea De Bernardis.

Intanto, Cerved Group inizia oggi il roadshow a Londra per l’emissione di un bond in tre tranche da 750 milioni di euro, a sostegno della recente acquisizione della società da parte del Cvc Capital Partners. Il bond high yield, consisterà di una prima tranche a 7 anni senior (callable dopo il terzo anno) a tasso fisso con un target di importo di 300 milioni, una seconda tranche a 6 anni senior (richiamabile dopo un anno) a tasso variabile da 250 milioni e una terza a 8 anni subordinata (callable dopo 4) a tasso fisso da 230 milioni.
L’emissione rientra sotto la normativa contenuta nel recente decreto crescita del ministero dello Sviluppo economico per i cosiddetti «minibond». Il bond dovrebbe essere lanciato la prossima settimana. Cerved Group, società italiana specializzata nella fornitura di business information, è passato sotto il controllo di Cvc Capital Partners all’inizio di gennaio, per la cifra di 1,13 miliardi di euro.

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