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Il business segreto di Confindustria

di Stefano Sansonetti  

Una nuova frontiera di business per una Confindustria che si allarga sempre di più. Il progetto, da qualche mese, viene portato avanti sotto traccia dagli uomini di vertice di viale dell'Astronomia, soprattutto quelli più vicini al presidente Emma Marcegaglia. L'obiettivo è quello di fare soldi promuovendo il made in Italy nel mondo, di fatto sostituendosi al morente Ice (Istituto per il commercio estero), e con l'aiuto finanziario pubblico che arriverà per mano della Simest, la società per l'internazionalizzazione delle imprese controllata dal ministero per lo sviluppo economico.

La Marcegaglia, che non per niente in questi giorni si è dichiarata d'accordo con il drastico ridimensionamento dell'Ice decretato dalla manovra tremontiana, non ha lasciato nulla al caso.

In ballo c'è l'avvio di un'autentica holding confindustriale per il made in Italy all'estero. Il perno è la Dolce Stil Novo Sviluppo, che fa direttamente capo all'associazione di viale dell'Astronomia, società che era stata costituita un anno fa (ItaliaOggi ne aveva dato notizia l'11 agosto 2010). L'oggetto sociale è ampio, e soltanto adesso si va specificando. Sì, perché ItaliaOggi è in grado di rivelare l'imminente nascita di altre due società: una si chiamerà Stil Novo Partecipazioni (al cui capitale potranno partecipare altre associazioni di industriali e privati), srl che deterrà il 51% dell'altra società che sta per vedere la luce, ovvero la Stil Novo Management spa.

Ed è a questo secondo livello che Confindustria, a capo della catena di controllo, chiamerà in causa soldi pubblici. Il restante 49% della Stil Novo Management, infatti, finirà nelle mani della Simest, società controllata dal ministero dello sviluppo economico per l'internazionalizzazione delle imprese. Dalla carte si apprende che tutta questa impalcatura, questa sorta di holding mista Confindustria-Simest, servirà a sviluppare «il progetto di distribuzione del Made in Italy nei mercati internazionali con la realizzazione dei punti vendita studiati per proporre il concetto di stile italiano ai consumatori stranieri, realizzando un format e un modello di business applicabile su scala internazionale». Insomma, un piano che «sembra grosso modo ricalcare le competenze fin qui attribuite all'Ice, che però lascerà fra poco il campo libero. Ed è qui che Confindustria vuole inserirsi con la sua nuova «holding». La Marcegaglia ha chiamato nella Dolce Stil Novo un drappello di uomini fidati: dal presidente Paolo Zegna all'amministratore delegato Daniel Kraus (vicedirettore di viale dell'Astronomia) al consigliere Giancarlo Coccia, un fedelissimo del numero uno degli industriali.  

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