Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il BTp «tiene» in asta, lo spread risale

L’incertezza che non smette di avvolgere i futuri assetti politici italiani è un motivo più che sufficiente per alleggerirsi di investimenti tricolori. O, quanto meno, per non sovraccaricarsene. È con questa convinzione che ieri molti operatori finanziari si sono approcciati ai mercati azionari e obbligazionari italiani. Così si spiega il fatto che il listino italiano abbia perso l’1,74%, risultando il peggiore di tutta Europa. O che le aste dei titoli di Stato italiani, nonostante la generalizzata tenuta, abbiano registrato una risalita dei tassi e un calo delle richieste. Conferma, questa, della tensione crescente sul mercato dopo l’esito elettorale e la bocciatura del rating da parte di Fitch.
Aste in chiaroscuro
Partiamo dalle aste. Ieri il Tesoro ha collocato 6,993 miliardi euro tra BTp e CcTEu su una forchetta complessiva compresa tra i 5 e 7,25 miliardi. La cautela degli investitori è segnalata anzitutto dall’andamento dei titoli triennali (scadenza dicembre 2015): ne sono stati assegnati 3,32 miliardi, meno del massimo previsto, pari a 3,5 miliardi. Il tasso di copertura è sceso, all’1,284 dall’1,37. E il tasso di interesse è salito, al 2,48% dal precedente 2,3%, segnale che per riuscire a piazzare i titoli il Tesoro è stato costretto a pagare di più. Il rapporto tra domande e offerta è risultato basso (1,27) anche sull’offerta della seconda tranche del BTp a 15 anni settembre 2028: lanciato a gennaio via sindacato, e risultato molto apprezzato sul mercato secondario negli ultimi giorni, il titolo ha visto salire i rendimenti al 4,9% dal 4,805% del collocamento di metà gennaio. In netta risalita anche i tassi dei due CcTEu. Il giugno 2017 è stato assegnato a un tasso di 2,95% (contro il 2,55% di un mese fa) mentre l’aprile 2018 ha registrato un rendimento del 3,03%. Complessivamente sono stati venduti CcTEu per 1,67 miliardi su un massimo di 1,75 miliardi.
A sentire il giudizio degli analisti, l’asta di ieri risente inevitabilmente dell’incertezza politica. Tuttavia, rispetto all’asta di febbraio, i tassi medi sono saliti, ma di soli 28 punti base complessivi rispetto a metà febbraio. E va detto che il Tesoro in questa tornata, a differenza che a febbraio, non ha potuto contare sul supporto dei rimborsi dei titoli in scadenza. «Tutto quello che è stato raccolto è stato assorbito in maniera netta dal mercato e questo potrebbe spiegare i bid-to-cover non particolarmente alti», spiega Chiara Manenti, analista di Intesa Sanpaolo.
Gli effetti non del tutto incoraggianti dell’asta si sono trasferiti anche sul mercato secondario. Lo spread decennale BTp-Bund si è allargato a 318 punti base dai 312 del finale di seduta precedente. Ma ciò che colpisce è che su diverse scadenze oramai il debito spagnolo ha sorpassato al ribasso quello italiano in termini di rendimento, e quindi di rischiosità. I titoli iberici rendono meno di quelli tricolori sull’orizzonte triennale (2,57% contro 2,65%) o sulla scadenza ventennale (5,23% contro 5,32%).
Deboli le borse
Sul fronte azionario, da segnalare una giornata all’insegna della debolezza: in calo dello 0,45% Londra e dello 0,4% Madrid. Giù anche Parigi (-0,1%) e Madrid (-0,42%). L’Italia, appesantita dal calo di Enel (-5,98%) e dei bancari, ha subìto anche il downgrade da parte di Fitch di diverse società non quotate ed enti locali. Tra questi, Poste Italiane, (da “BBB+” da “A-“), Sace (“A-” con rating watch negativo) e Cdp (“BBB+” da “A-“). Rivisti in negativo anche i rating di Lombardia, Veneto e Piemonte (tutte a “BBB+”) e i comuni di Milano, di Roma, Torino e Verona (che passano da “A-” a “BBB+”).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non far pagare alle aziende i contributi dei neo assunti per due anni. È la proposta di Alberto Bom...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo il via libera della Commissione europea al Recovery Plan italiano arriverà un decreto legge su...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il decreto «sostegni-bis» che il governo punta ad approvare entro la fine del mese parte con una p...

Oggi sulla stampa