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Il bonus malus rincara la Rc auto

di Maurizio Caprino

Perché, pur non avendo causato incidenti, continuo a vedermi rincarare la Rc auto? Tra i quesiti dei lettori, quelli su polizze e sinistri sono superati da questo, che pare più uno sfogo. E invece nasconde delicate questioni tecniche, tanto che se ne parla in questi mesi al tavolo istituito dall'Isvap per riformare il bonus malus. Infatti, il mese scorso se n'è accennato nella relazione annuale dell'autorità di vigilanza del settore.

Alla base di tutto c'è la netta divergenza tra la "promozione" di massa che il bonus malus comporta e l'aumento dei costi di risarcimento, che tutti gli assicurati (anche se in misura diversa l'uno dall'altro) devono coprire per il principio di mutualità che è proprio di ogni forma di assicurazione.

Nell'attuale meccanismo di bonus malus, addirittura il 65% dei guidatori è in prima classe. Un dato in parte fisiologico (per le autovetture, ogni anno gli incidenti sono "solo" sei su cento esemplari circolanti), in parte dovuto ai benefici del "decreto Bersani" (Dl 7/2007), che colloca i neopatentati nella stessa classe dei genitori e, in caso di concorso di colpa, non fa scattare il malus a chi ha una quota di responsabilità inferiore al 51%. Nel frattempo, truffe, piccole e diffuse speculazioni, interventi immotivati di patrocinatori, norme e prassi giudiziarie di manica larga con i danneggiati e inefficienze di gestione da parte delle compagnie fanno sì che il costo totale dei risarcimenti aumenti sempre più. Così, fino a quando non lo si ridurrà, sarà inevitabile spalmarlo anche su quella maggioranza che si trova in prima classe. Per correggere la tendenza, l'Isvap ha proposto un bonus malus "alla francese". Un sistema più rigido di quello italiano, perché fissa in modo uguale per tutti l'entità percentuale di penalizzazioni e sconti nei passaggi di classe e le regole di tali passaggi, mentre da noi ogni compagnia ha mano libera (nemmeno il numero di classi è omogeneo). La proposta intende dare ai virtuosi più garanzie di evitare rincari. Ma tutti i sistemi bonus malus, alla lunga, portano la maggior parte dei guidatori in una classe favorevole e quindi il problema rischia di riproporsi. Si sta quindi pensando a formule più sofisticate, che però richiedono banche dati all'altezza. In ogni caso, finché non si ridurranno i costi, resterà un fabbisogno che tutti devono coprire.

 

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