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Il “bonus” agli operai Fca se l’utile aumenterà del 2-3% Sindacati del sì, prove di fusione

La soglia è tra il 2 e il 3 per cento di crescita del risultato operativo lordo in Europa: sarà a quel punto che scatteranno i consistenti aumenti di stipendio in busta paga annunciati da Sergio Marchionne. Una crescita dell’area europea dell’azienda tra il 2 e il 3 per cento è quella che ha previsto il responsabile finanziario di Fca, Richard Palmer, un anno fa a Detroit, in occasione della presentazione del Piano prodotto 2014-2018. A quell’obiettivo (equivalente a un aumento delle vendite di auto da 1,1 a 1,5 milioni) sarà legata la prima quota degli aumenti in busta paga previsti dai bonus che giovedì scorso sono stati presentati dall’amministratore delegato. La seconda parte di aumenti sarà invece legata al recupero di efficienza dei singoli stabilimenti.

A quasi una settimana dagli annunci, comincia a delinearsi meglio il funzionamento di un sistema di definizione del salario che non prevede più trattative: il raggiungimento degli obiettivi di bilancio sarà certificato «da un audit esterno» mentre il recupero di efficienza produttiva nei singoli stabilimenti è già oggi certificato dagli esperti, anche questi esterni, del sistema Wcm. Il sindacato sostituito dall’automazione? «Non è così – risponde Roberto Di Maulo, segretario del Fismic – perché ci sarà sempre da trattare sul salario. Solo, dobbiamo smettere di pensare di farlo nel modo tradizionale».
Il bonus legato al bilancio sarà di 330 euro se l’incremento dell’utile operativo sarà inferiore all’1,6 per cento, cioè all’80 per cento dell’obiettivo. Salirà invece a 660 euro se l’utile operativo crescerà tra l’1,6 e il 2 per cento e diventerà 1.350 euro se l’utile crescerà tra il 2 e il 3 per cento. Il secondo bonus è invece legato alla produttività di stabilimento. Il sistema Wcm prevede punteggi crescenti mano a mano che aumenta, anno su anno, il recupero di efficienza dell’unità produttiva. Nel corso del tempo si è già creata una vera classifica delle fabbriche italiane di Fca. Pomigliano è al massimo livello di efficienza, gold. Altri sono più indietro: silver, bronze e non status. Calcolando un miglioramento medio annuo del 5,5 per cento di efficienza dello stabilimento, i dipendenti di una fabbrica gold come Pomgliano avranno un aumento annuo di 1.700 euro che al livello basso della scala, bronze, si ridurranno a 650. Il livello silver, quello medio, otterrebbe circa 1.300 euro annui. Sommando i bonus annui a quello quadriennale legato all’utile si arriva a una cifra intorno ai 7.000 euro a secondo del livello della fabbrica.
Il nuovo sistema di calcolo degli aumenti ha fatto da esca per un dibattito più profondo sulla ristrutturazione del sindacato in Fca. Secondo Di Maulo «è ora di uscire dalle liturgie del sindacato confederale». Il responsabile del Fismic ha proposto a Fim e Uilm un patto federativo nelle fabbriche italiane di Marchionne. Possibilista la risposta della Fim. Dura quella della Uilm: «Non abbiamo nulla a che spartire con il Fismic».
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