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Il board Unicredit difende Palenzona: procedure corrette, nessuna anomalia

MILANO – Il consiglio di Unicredit «conferma la fiducia nell’operato dei propri esponenti», a cominciare dal vicepresidente Fabrizio Palenzona, nella vicenda del finanziamento all’imprenditore Andrea Bulgarella, indagato dalla Dda di Firenze per reimpiego di capitali e favoreggiamento alla mafia, considerato vicino a Matteo Messina Denaro. Ma comunque il board guidato da Federico Ghizzoni continuerà «il proprio impegno attivo nel seguire gli sviluppi sia del procedimento penale che delle verifiche interne onde essere sempre nelle condizioni di esprimere le proprie valutazioni». Palenzona — indagato per reati finanziari aggravati dal favoreggiamento alla mafia con dirigenti di Unicredit come il chief risk officer, Massimiliano Fossati, e il responsabile corporate Italia, Alessandro Cataldo — durante la discussione è rimasto fuori dal consiglio (che poi cooptato il ceo di Aabar Investments, Mohamed Hamad Ghanem Hamed Al Mehairi).
Il caso Palenzona, che da una settimana tiene banco per il presunto interessamento indiretto del banchiere — per tramite del suo braccio destro Roberto Mercuri (anch’egli indagato) — alla ristrutturazione da 65 milioni dei debiti di Bulgarella, viene così neutralizzato in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. I punti fermi dell’informativa «limitata» dell’audit sono intanto che il credito risale ai primi anni 2000 e fu concesso dal Banco di Sicilia e non da Unicredit. In secondo luogo che dall’«analisi preliminare non sono emerse anomalie nei processi, delibere e comportamenti» e, infine, che «ad oggi non risulta approvato alcun progetto di ristrutturazione del debito». «La verità sta venendo a galla, anche in fretta», ha commentato Massimo Dinoia, legale di Palenzona. «Nessuna irregolarità è stata compiuta dai dirigenti Unicredit, men che meno da Palenzona che di questa vicenda non s’è mai occupato» .
Il faro resta comunque acceso. L’intera vicenda è «all’attenzione» della Banca d’Italia, che collabora con i pm. A riferirlo è stato il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, in risposta a un’interrogazione del deputato Giovanni Paglia (Sel) in Commissione Finanze della Camera. Bulgarella intanto ha chiesto ai pm di essere interrogato per chiarire la posizione.

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