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Il bilancio «pesa» sull’operatività

Dati di bilancio decisivi per il test sulle società di comodo. Le valutazioni adottate nel rendiconto del 2013 governano sia il test sui ricavi (non operative) sia quello per il reddito minimo (non operative e in perdita sistematica). In vista di Unico 2014 (e della maxitassazione al 38% che ne può derivare) occorre, quindi, fare il punto della situazione per una corretta gestione del prospetto nel quadro RS.
I beni immateriali
In quest’ambito rilevano sia i beni giuridicamente tutelati sia i costi a utilità pluriennale. Così la decisione di capitalizzare determinati costi (per esempio le spese di pubblicità) si riflette sui test previsti dall’articolo 30 della legge 724/1994, visto che le voci in questione rilevano per il 15% sui ricavi minimi e il 12% in merito al reddito minimo. Per i beni tutelati giuridicamente va assunto il valore storico mentre i costi a utilità pluriennale rilevano in base al valore residuo (netto ammortamenti). Rientrano nel test anche i costi pluriennali per le ristrutturazioni su beni di terzi e l’avviamento.
Immobilizzazioni materiali
Nei test per le comodo, le immobilizzazioni materiali si dividono in due gruppi: gli immobili e le altre immobilizzazioni. Per tutti i beni materiali il costo va assunto al lordo delle quote di ammortamento già dedotte, ragguagliando i valori al periodo di possesso per i beni acquisiti nell’anno. Rilevano quindi anche i beni integralmente ammortizzati laddove siano ancora in uso (compresi i beni di valore inferiore ai 516,46 euro e a condizione che non siano stati spesati come beni di consumo). Per le Entrate nel computo dei ricavi e del reddito minimo vanno considerate anche le aree su cui insistono i fabbricati e i veicoli a prescindere dai limiti alla deducibilità previste dall’articolo 164 del Tuir (circolare 25/E/2007).
La posizione sulle auto, però, presenta aspetti problematici. Se per gli immobili, infatti, la componente area assume natura di costo fiscalmente riconosciuto sebbene non ammortizzabile, l’articolo 164 del Tuir disconosce per le auto sul piano fiscale la componente di costo eccedente quella di legge. Seguendo la linea dell’Agenzia, un’auto aziendale del costo di 50mila euro consente la deduzione di ammortamenti per 904 euro e determina, in tema di società di comodo, 7.500 euro di ricavi minimi e 6mila euro di reddito minimo.
I beni rivalutati assumono rilievo nei test dal periodo d’imposta in cui la rivalutazione ha efficacia fiscale. In Unico 2014 incide la rivalutazione degli immobili del 2008.
La scelta in bilancio sui contributi in conto impianti ha effetti diversi nel calcolo dei ricavi e del reddito minimo:
e il contributo imputato a decurtazione del costo del bene riduce la base di calcolo;
r se il contributo è riscontato, invece, i proventi che transitano per quote nella voce A5 concorrono alla verifica del superamento dei ricavi minimi.
Titoli e assimilati
Le quote possedute rilevano nei test di operatività e di redditività a prescindere che siano classificate tra l’attivo circolante o le immobilizzazioni finanziarie. Ciò in deroga rispetto ai beni materiali dacomputare a condizione che, in base a corretti principi contabili, siano iscritti tra le immobilizzazioni. Nei test per le comodo entrano anche le partecipazioni che possono fruire della Pex, quelle in società di persone e in società estere. Sono irrilevanti, invece, le azioni proprie possedute.
La rilevanza delle partecipazioni estere nei test per le comodo è stata affermata dalla circolare 44/E/2007 e dalla risoluzione 331/E/2007. Si ritiene comunque che anche per le partecipazioni estere possa valere la disapplicazione parziale prevista dalla lettera e) del provvedimento del 14 febbraio 2008. Quindi se la società estera è operativa (in quanto supera il test sui ricavi), il relativo valore può essere autonomamente escluso dal computo.
I componenti positivi
Anche i componenti positivi da considerare nella verifica del test di operatività sono quelli effettivi in quanto desumibili dal conto economico. Nel riscontro dei test dei ricavi e dei proventi minimi sono irrilevanti le componenti positive straordinarie per cui l’allocazione delle stessi nella voce A5 o E21 può risultare decisiva per il superamento o meno del test di operatività. Restano sempre irrilevanti, invece, gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni risultanti dalla voce A4 del conto economico.

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