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Il balzo dell’Rc auto, rincari del 6%

di Antonella Baccaro

ROMA — E’ allarme rosso per le polizze Rc auto i cui prezzi medi sono cresciuti, soltanto nel primo trimestre di quest’anno, del 6%e del 4,5%nel 2010. Lo ha lanciato ieri il presidente dell’Isvap (istituto di vigilanza sulle assicurazioni), Giancarlo Giannini, in occasione della relazione annuale. Secondo l'Autorità, le compagnie hanno «scaricato sui prezzi l'onere dei maggiori costi» con «effetti penalizzanti» per gli assicurati. Alcuni esempi: al primo trimestre 2011 l’aumento della tariffa per un 18enne con moto, in una media relativa a 21 province, è del 23%, ma a Palermo il rincaro è del 37,7%. Per la stessa categoria, la tariffa media sulle 21 province è di 1.033 euro, mentre per un 18enne assicurato è di 3.126 euro, per un 40enne in massimo sconto di 614 euro e per un 18enne con motorino di 724 euro. Nel 2010, si legge nella relazione, «le tensioni sul mercato sono state ancora molto forti» . L’Isvap ha avviato 14 istruttorie nei confronti di altrettante compagnie per sospetta elusione dell'obbligo a contrarre previsto dalla legge a carico delle imprese, attraverso l'applicazione di tariffe fino a 8.500 euro di premio annuo. Tredici di queste istruttorie, ha ricordato il presidente dell’Isvap, si sono concluse con l'avvio della procedura sanzionatoria. Sono state aperte inoltre indagini sul fenomeno delle disdette massime dei contratti Rc auto attuate da alcune compagnie prevalentemente per alcune categorie di assicurati e per vaste zone del Paese, specie al Sud. Tra gli interventi suggeriti dall’Autorità, c’è la riforma del bonus malus, con l’elaborazione di una nuova scala di coefficienti, unica per tutto il mercato, sul modello francese. E’ in vigore invece da quest’anno la banca dati dei sinistri per arginare il fenomeno delle frodi. Sul fenomeno della Rc auto è in corso anche l’indagine conoscitiva dell’Antitrust: «Esamineremo i primi risultati -ha detto ieri il Garante Antonio Catricalà -. Le considerazioni le presenteremo al Parlamento» . Giannini invece ha puntato il dito contro l’ «abnormità» delle commissioni sulle polizze legate ai mutui. L’Autorità ha avviato un’indagine da cui è emerso che il mercato è cresciuto a 2,4 miliardi dai 2 della precedente rilevazione e che le banche restano i principali distributori delle polizze oltre che erogatori dei mutui. L’aliquota media delle commissioni resta elevata, pur essendo scesa dal 46%al 44%, con punte del 79%, quando invece l’aliquota su una polizza simile, ma non collegata a un mutuo, non supera il 10%. Il provvedimento dell’Autorità è di prossima emanazione: «Auspichiamo di essere invitati al tavolo di consultazione in tempi brevi» assieme all'Autorità e alle associazioni dei consumatori» ha detto il vicepresidente dell'Abi, Giovanni Pirovano. Più in generale la relazione Isvap ha tracciato il quadro di un mercato assicurativo che «continua a esprimere una buona vitalità, più elevata rispetto alla media europea» . Nel 2010 la raccolta premi totale è cresciuta del 6,9%con un aumento dell’ 11%del ramo vita e una flessione del 2,3%di quello danni. Solida la situazione patrimoniale con gli indici di solvibilità invariati. Giannini infine ha richiamato le compagnie a una maggiore internalizzazione per evitare il rischio di essere colonizzate.

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