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Il 730 «special» diventa di serie

È stata pubblicata ieri sul sito delle Entrate anche la bozza del modello 730 che dovrà essere presentato nel 2014. La principale novità è rappresentata dalla possibilità di utilizzare la dichiarazione semplificata anche da parte dei lavoratori dipendenti privi di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio.
Senza lavoro
Anche quest’anno, invero, subito dopo l’approvazione del decreto legge 69/2013, i contribuenti senza sostituto potevano avvalersi del «730-situazioni particolari», ma solo se il risultato contabile finale era a credito. Per i redditi 2013, invece, i dipendenti senza sostituto, come ad esempio quelli che hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego, possono presentare il 730 a un Caf o a un professionista abilitato anche in presenza di un debito d’imposta. In quest’ultimo caso, il soggetto che presta l’assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento utilizzando i servizi telematici dell’agenzia delle Entrate o, in alternativa, consegna la delega al contribuente per pagare alla posta, in banca o presso un agente della riscossione. Il credito, invece, sarà rimborsato direttamente dall’amministrazione finanziaria sul conto corrente indicato all’agenzia delle Entrate dal contribuente oppure con invito a presentarsi per riscuotere in contanti presso un ufficio postale (per importi inferiori a mille euro), ovvero tramite l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia.
Terreni
Le istruzioni alla compilazione del 730, inoltre, ricordano che ai fini del calcolo del reddito dominicale e agrario dei terreni le rendite, oltre a subire la rivalutazione rispettivamente dell’80% e del 70%, saranno ulteriormente rivalutate del 15%, ovvero del 5% per i terreni incolti e per quelli posseduti da coltivatori diretti o da Iap.
Cedolare secca
Da quest’anno, inoltre, in presenza di opzione per la cedolare secca, è prevista l’aliquota agevolata del 15% (fino al 2012 era del 19%) per i contratti di locazione a canone concordato. Resta ferma la cedolare al 21% per chi ha concesso in affitto immobili a canone libero. Per gli altri fabbricati locati, invece, la deduzione forfettaria del canone scende dal 15% al 5 per cento.
Sconti fiscali
Il modello accoglie anche numerose novità sul fronte degli sconti fiscali. Prime tra tutte le detrazioni per carichi di famiglia. La detrazione base per ciascun figlio a carico, infatti, passa da 800 a 950 euro, quella per figli di età inferiore a tre anni da 900 a 1.220 euro e la detrazione aggiuntiva per ogni figlio disabile passa da 220 a 400 euro.
Oltre alle detrazioni che interessano la casa (si veda l’articolo qui a fianco), qualche novità anche per le erogazioni liberali. Le donazioni alle onlus e in favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari fino a 2.065 euro e quelle devolute a partiti e movimenti politici, di importo compreso tra 50 e 10mila euro, possono contare su uno sconto fiscale del 24%, anziché del 19 per cento.
Scende a 630 euro, invece, l’importo massimo su cui calcolare la detrazione del 19% per i premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni.
Compensazioni
Il nuovo quadro I, infine, è intestato «Imposte da compensare». Dal prossimo anno, quindi, i contribuenti potranno chiedere che l’eventuale credito della dichiarazione, anziché essere rimborsato, possa essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 non più solo con l’Imu, come è avvenuto fino a quest’anno, bensì con qualunque altra imposta non compresa nel 730, come ad esempio la Tares.
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