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Il 730 online ora è congiunto

Il 730 precompilato 2016 ricongiunge i coniugi. Unico precompilato Pf invece sarà accessibile solo dal contribuente senza l’aiuto di Caf e intermediari. Inoltre il contribuente troverà, oltre la dichiarazione dei redditi precompilata, l’elenco delle informazioni legate alla precompilata disponibili presso l’Agenzia, con distinta indicazione dei dati inseriti e non con le relative fonti informative.

Sono queste alcune delle novità contenute nel provvedimento dell’Agenzia sulla stagione dichiarativa delle persone fisiche 2016 (si veda ItaliaOggi del 974/2016) che ha incassato il via libera del Garante privacy Antonello Soro.

Dichiarazione Congiunta. Nel provvedimento si legge che «i coniugi possono congiungere le proprie dichiarazioni dei redditi. A tal fine», specificano nel documento, «il soggetto che intende presentare la dichiarazione in qualità di «coniuge (del, ndr) dichiarante», dopo aver completato la compilazione della propria dichiarazione, indica nell’area autenticata il codice fiscale del coniuge che presenterà il modello 730 congiunto in qualità di «dichiarante»».

A sua volta, il coniuge dichiarante dovrà esprimere il consenso alla presentazione congiunta mediante l’indicazione, nella propria area autenticata, del codice fiscale del coniuge (del) dichiarante. Dopo che entrambi manifestano, nella propria area autenticata, il consenso, le informazioni contenute nella dichiarazione precompilata del coniuge dichiarante confluiscono, scrive l’Agenzia, «senza possibilità di modifiche nel 730 congiunto» che viene reso disponibile nell’area autenticata del dichiarante. I coniugi dunque, come scrive il garante privacy nel suo provvedimento, saranno guidati attraverso «un’apposita procedura nell’area autenticata del sito internet dell’Agenzia delle entrate».

Come accedere alla dichiarazione precompilata. Da quest’anno è possibile accedere direttamente online alla propria dichiarazione precompilata anche con il Sistema pubblico per l’identità digitale (SPID) e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA). Sempre attiva per il contribuente la possibilità di delegare un intermediario: in questo caso Caf, professionisti abilitati e sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale devono acquisire una delega per l’accesso al 730 precompilato, insieme alla copia del documento d’identità del diretto interessato. Dopo aver ricevuto la delega, gli intermediari possono fare una richiesta di accesso tramite file o tramite web. Una volta acquisite le deleghe, i professionisti dovranno riportarle all’interno di un registro ad hoc, dotato di numero progressivo. Ogni struttura individuerà uno o più responsabili per la gestione delle deleghe. Dal canto suo, l’Agenzia delle entrate effettuerà dei controlli presso le sedi di sostituti, Caf e professionisti delegati e richiederà, a campione, copia delle deleghe e dei documenti d’identità indicati nelle richieste d’accesso.

Unico online accesso limitato. Dal 15 aprile, il contribuente e i soggetti eventualmente da lui delegati potranno visualizzare il modello 730 e l’elenco dei dati. L’invio, invece, potrà essere fatto a partire dal 2 maggio. Da quest’anno le stesse informazioni utilizzate per il 730 saranno rese disponibili anche ai cittadini che presentano Unico Pf. In questo caso, come anticipato da ItaliaOggi del 9/4/16, non è prevista la possibilità di delegare soggetti terzi allo scarico dei dati dell’Agenzia e la legge non prevede gli stessi vantaggi in termini di controlli.

Cristina Bartelli

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