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Il 25% della holding al fondatore Ecco il patto per tutelare la moglie

La proposta di accordo che Leonardo Del Vecchio ha sottoposto ai sei figli per riorganizzare l’assetto di Delfin, la holding che detiene il controllo di Luxottica, è da tempo sul tavolo degli interessati e qualche firma l’ha già ricevuta. Ma non ancora tutte quelle che servono ed è per questo che gli avvocati sono al lavoro. Si tratta di una questione complessa: occorre esaminare tutti i dettagli, fiscali e legali, considerato, per esempio, che Delfin è di diritto lussemburghese o che, altro tema, il suo riordino coinvolge (riducendoli) i patrimoni di due minorenni. Di fondo c’è, però, un’adesione all’impianto predisposto dall’avvocato Sergio Erede per Del Vecchio, pur se ancora non si capisce se la tempesta che ha investito in questi giorni Luxottica agirà da acceleratore o freno a un piano per il quale l’imprenditore si era dato la scadenza del prossimo primo novembre. 
Del Vecchio ha deciso di disciplinare il proprio asse ereditario, del quale fa parte la moglie Nicoletta Zampillo (sposata una prima volta e risposata nel 2010) che, in qualità di coniuge, ha diritto al 25% dell’eredità. Lo scopo del fondatore di Luxottica, 79 anni, è evitare che una famiglia così articolata (sei figli da tre relazioni diverse) battagli in tribunale.
Attualmente ciascuno dei figli ha il 16,388% di Delfin in nuda proprietà, mentre l’usufrutto e le decisioni spettano a Del Vecchio, che ha anche l’1,67% in piena proprietà. È la divisione frutto del primo accordo di famiglia, che il matrimonio del 2010 ha rimesso in discussione.
Il progetto prevede che Delfin vari un aumento di capitale con rinuncia alla sottoscrizione da parte dei sei figli. Sottoscriverebbe, invece, Leonardo Del Vecchio ritrovandosi così proprietario del 25% necessario, mentre le quote dei figli scenderebbero al 12,5% ciascuna.
Le azioni Delfin, dunque, non sarebbero intestate a Nicoletta Zampillo, ma allo stesso fondatore di Luxottica. Il quale le destinerebbe, poi, alla moglie per testamento, già approvato dai figli.
A oggi l’accordo è stato sottoscritto da Leonardo Maria, figlio di Leonardo e Nicoletta, e da Marisa e Paola, due dei tre figli avuti con la prima moglie. Mancherebbero, dunque, ancora le firme di Sabina Grossi, madre dei due minori Luca e Clemente; e di Claudio, il primogenito proprietario di Brooks Brothers che ha sempre rappresentato la seconda generazione nel consiglio Luxottica. Almeno fino a lunedì scorso, quando il padre ha deciso di cambiare, escludendo tutti i familiari. Claudio Del Vecchio vive negli Usa ma il 23 ottobre sarà a Roma per ricevere l’onorificenza di cavaliere del lavoro, come suo padre. Volendo coglierla, potrebbe essere l’occasione per parlarsi, guardandosi in faccia.
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