Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ikea nomina il nuovo ceo Il fondatore lascia ai figli

In passato aveva fatto lo store manager in Italia. L’anno prossimo diventerà il nuovo direttore generale e amministratore delegato del gruppo Ikea. Peter Agnefjall, 41 anni, attuale responsabile delle attività svedesi, è stato nominato vicedirettore in vista della sua assunzione della massima carica, che avverrà il 1 settembre 2013, quando sostituirà l’attuale ceo Mikael Ohlsson.
La notizia è arrivata ieri accompagnata dall’indicazione che il fondatore e patron del gruppo svedese, Ingvar Kamprad, 86 anni, assegnerà «ruoli più attivi nella proprietà» (parole del portavoce della società) ai figli. Una mezza conferma di quanto anticipato dall’«Expressen», secondo cui l’anziano miliardario – il quinto uomo più ricco del mondo, secondo la classifica Bloomberg – avrebbe lasciato le responsabilità ai suoi tre figli: Peter, Jonas e Mathias. È stato però smentito che Kamprad non avrà più a che fare con l’azienda che aveva fondato nel 1943, quando aveva 17 anni: resterà come consigliere di amministrazione di Ingka, holding olandese del gruppo, e quindi come una sorta di “senior adviser”.
I due sviluppi non sembrano necessariamente correlati ma, presi insieme, risolvono vari interrogativi sul futuro del gigante del mobile, anche se non è chiaro nell’immediato quale sarà sull’azienda il peso specifico dei figli (appartenenti alla generazione dei quarantenni) del fondatore, che finora hanno tenuto un profilo piuttosto basso. Pur essendo coinvolti nelle attività del gruppo il vari ruoli, non sembra abbiano mai avuto l’ambizione di guidarlo.
Tramontare comunque l’ipotesi – che circolava da alcuni anni – che potesse essere Fredrik Paulsson (figlio del fondatore della società di costruzioni Peab Ab) il futuro capoazienda. Si tratta quindi di una chiarificazione del processo di avvicendamento generazionale, che esclude drastici cambiamenti in una società che non ama i riflettori sulle sue dinamiche interne.
Ingvar Kamprad ha ringraziato ieri Ohlsson (55 anni) perchè ha accettato di rimanere fino al prossimo primo settembre come ceo (il periodo originariamente previsto) e in sostanza come “tutor” del suo successore.
«Spero di lavorare con lui in un modo è nell’altro anche in futuro», ha aggiunto Jonas Kamprad nella sua qualità di membro del consiglio di amministrazione della Ingka.
Goran Grosskopf, presidente della Ingka, ha sottolineato inoltre che «l’attuale business direction, che copre gli anni fino al 2020, resta in vigore», dopo che negli ultimi anni, sotto la leadership di Ohlsson, la società ha registrato «un forte sviluppo nonostante un difficile contesto economico».
Ieri Ohlsson ha reso noto che il giro d’affari alla Ikea è salito nell’ultimo esercizio (chiusosi il 31 agosto) del 7% a un nuovo record, dopo il +6,9% a 25,17 miliardi di euro conseguito nella precedente annata. «Abbiamo guadagnato quote in tutti i mercati», ha sottolineato. Peter Agnefjall ha poi segnalato la sua intenzione di accelerare in futuro l’apertura di nuovi punti vendita, arrivando anche a triplicarle (nell’ordine di 20-25 l’anno) rispetto alle sette aperture varate dal colosso dei mobili dell’annata 2010-2011.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Meno vincoli della privacy per l’utilizzo delle nuove tecnologie in chiave antievasione. La deleg...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il green pass diventa obbligatorio per quasi 20 milioni di lavoratori. Da metà ottobre per acceder...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha preso il via il digital tour di Imprese vincenti 2021, il programma di Intesa Sanpaolo per la va...

Oggi sulla stampa