Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Idee per agganciare la crescita

L’economia mondiale sembra aver preso la giusta traiettoria. La crescita appare sincronizzata e i mercati si aspettano che, dopo anni segnati da politiche monetarie espansive, si apra una fase di maggiori stimoli fiscali. Un cambiamento che avrà un impatto anche sul valore degli asset finanziari.

Infatti se la politica di basso o nullo costo del denaro inondava i mercati di liquidità, ma aveva un’efficacia meno accentuata sull’economia reale, gli stimoli fiscali al contrario incidono più sulla seconda. E così per chi investe in un’ottica di medio lungo periodo può essere il momento di agganciarsi alla crescita economica, nonostante l’incertezza geopolitica che permane.

Michael Strobaek, global chief investment officer di Credit Suisse Investment Solutions & Products, sottolinea che nel 2017 nonostante siano fondamentali le sfide elettorali e i rischi politici correlati, i mercati del rischio sembrano attualmente piu focalizzati sul ciclo economico, che resta solido, e sul rialzo dei tassi d’interesse negli Usa. Concordano gli esperti di Anima: «C’è una crescita sincronizzata tra le varie aree geografiche. È un trend che emerge in questi primi mesi del 2017, spiegato principalmente dall’evoluzione del quadro macro». Nella seconda metà del 2016, infatti, hanno cominciato a comparire in modo consistente segnali di accelerazione della crescita e aumento delle pressioni inflazionistiche.

Nuove e ulteriori conferme sono arrivate in queste prime settimane dell’anno, sia per i paesi sviluppati sia per gli emergenti: «Gli indici di sorpresa economica mostrano quanto i dati macro si discostino dalle aspettative degli analisti, in modo positivo e crescente, e in particolare a partire dall’ultimo trimestre del 2016».

Da Anima ricordano che gli indicatori di fiducia delle imprese, inoltre, dipingono un quadro di accelerazione sia per il settore manifatturiero sia per quello dei servizi a livello globale, in tutte le principali aree geografiche. L’ultima rilevazione, infatti, mostra come l’indicatore dell’area euro abbia registrato il livello più alto da aprile 2011, con la Francia in testa. Anche parlando di inflazione, le considerazioni sono le medesime, con un miglioramento diffuso e con l’area euro che è passata dallo 0,6 all’1,8% di gennaio su base tendenziale.

In un contesto di crescita e normalizzazione, quindi, la view di Anima è quella di preferire gli asset rischiosi, in particolare le azioni rispetto ai bond, prestando sempre una grande attenzione a livello di diversificazione globale. «Sui titoli di Stato dei Paesi sviluppati manteniamo cautela, dato che potrebbe proseguire il momento di debolezza», sottolineano da Anima. «Il quadro globale oggi si caratterizza per crescita economica positiva, benché moderata, e inflazione positiva e contenuta», aggiunge Luca Tobagi, investment strategist di Invesco. «Il 2017 si distingue dagli anni precedenti perché vi è un’evidenza del rafforzamento della ripresa in aree che erano state più deboli, come l’Eurozona, e di un supporto all’inflazione dal rialzo dei prezzi alla produzione».

Secondo Tobagi questo contesto può essere favorevole alle attività finanziarie rischiose e legate al miglioramento ciclico, come azioni e obbligazioni societarie, anche nella componente ad alto rendimento. «Questo perché la crescita tende a sostenere gli utili aziendali, elemento di supporto ai corsi azionari, e favorire miglioramenti nella qualità del credito», dice Tobagi. Dal punto di vista di settori e aree geografiche, secondo Tobagi «le aspettative, corroborate dall’evidenza, di miglioramento della crescita e della dinamica inflativa, hanno innescato un rally dei settori più ciclici a partire da metà 2016. Nove mesi dopo crediamo vi siano ancora spazi di apprezzamento per comparti come beni di consumo ciclici, industriali, finanziari, tecnologia, ma non solo. A livello geografico prediligiamo l’Eurozona, con una buona esposizione ciclica e valutazioni interessanti in termini relativi. Anche Giappone e alcuni paesi emergenti possono essere scelte valide in quest’ottica. Se gli investitori acquistassero maggiore fiducia nella ripresa in atto in tali aree, potrebbero preferirle agli Stati Uniti».

D’altronde è importante ricordarsi che la volatilità per chi ha un’ottica di lungo termine può dare opportunità di ingresso nei mercati. Marco Avanzo-Barbieri, responsabile per l’Italia di Neuberger Berman ricorda che «anche se gli investitori spenderanno probabilmente tempo e fatica cercando di indovinare quale percorso l’amministrazione Trump seguirà, la verità è che per il cambiamento reale ci vorrà del tempo. Ora è il momento di focalizzarsi su un orizzonte temporale di lungo periodo. Mentre i mercati sono guidati dall’instabilità delle attese sul breve termine, riteniamo che la volatilità risultante va a beneficiare i gestori attivi sia per quanto riguarda i titoli azionari che il reddito fisso».

In merito a quali mercati preferire, Avanzo-Barbieri dice: «Con un orizzonte temporale a 12 mesi preferiamo le azioni degli Stati Uniti, il credito e gli asset legati all’inflazione. L’aumento della volatilità può creare opportunità a breve termine». In particolare Avanzo-Barbieri ricorda per l’azionario che negli Usa le politiche pro-business e un forte sentiment supportano le azioni, mentre le azioni europee stanno affrontando venti contrari a causa della persistente bassa crescita e dell’incertezza politica. «I più rilevanti fondamentali sui mercati emergenti sono invece minacciati dalla forza del dollaro americano, dai tassi più elevati, e dalla retorica contro il libero commercio», aggiunge Avanzo-Barbieri. «Sottopesiamo i bond governativi dei mercati sviluppati perché i tassi sono destinati ad aumentare nel corso dei prossimi 12 mesi. Gli spread dei corporate sembrano ragionevoli rispetto ai livelli storici e hanno buoni fondamentali creditizi». Per quanto riguarda le strategie alternative, «quelle degli absolute return beneficeranno probabilmente di una maggiore volatilità, dei tassi in crescita e dei mercati divergenti», conclude il responsabile per l’Italia di Neuberger Berman. «In una situazione di crescente volatilità, i premi per il rischio degli alternativi e le strategie legate alla volatilità possono contribuire a migliorare le aspettative di rendimento risk-adjusted di portafoglio».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Pasticcio di golden power alla parmigiana. La Consob ha sospeso, dal 22 gennaio e per massimi 15 gio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il progetto di integrazione di Stellantis prosegue a marcia spedita. Dopo la maxi cedola di 2,9 mili...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Entra nel vivo la stagione dei conti societari a Wall Street con la pubblicazione, tra oggi e domani...

Oggi sulla stampa