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iCloud tutto il mondo Apple lo consulti nell’archivio unico

di Marco Gasperetti

La nuvola autunnale è arrivata. Si basa sul «cloud», infatti, sulla «nuvola di Internet», iOs 5, il nuovo sistema operativo per i dispositivi mobili di Apple: iPhone, iPod touch e iPad. Un salto di qualità, non solo per le oltre 200 novità contenute in iOs 5 (che è gratuito e in un giorno è stato scaricato da 25 milioni di persone), ma soprattutto per la nuova filosofia di utilizzo dei sistemi mobili (e non solo) grazie alla nuvola del web, capace di archiviare un grande numero d'informazioni. Tutto cambia, con iCloud, perché documenti, calendari, indirizzi e foto sono memorizzati non soltanto nel nostro computer, ma pure e quasi in tempo reale nella super memoria di Apple: un cervellone acchiappa informazioni che sta crescendo con la nascita di enormi data center.
L'impianto di Maiden
L'ultimo si trova a Maiden, nella Carolina del Nord, ed è costato all'azienda di Cupertino 500 milioni di dollari. Un investimento che, secondo l'International Strategy & Investment Group, incrementerà il valore di mercato dell'azienda di 100-500 milioni di dollari, aumentando gli utenti Apple e legandoli sempre più alla nuvola. Basta provare qualche giorno iCloud, dopo avere aggiornato iTunes, per rendersi conto dell'innovazione.
Non solo calendari, contatti e mail si sincronizzano immediatamente e vengono spediti a tutti i computer (pc Windows compatibili compresi) e i dispositivi Apple in possesso dell'utente (cosa che in parte faceva, male, anche il precedente servizio di cloud computer chiamato MobileMe); ora anche le foto (con il servizio streaming photo) finiscono nei data center americani, per poi essere copiate dai nostri computer o telefonini. Il servizio è gratuito fino a mille foto e cinque gigabyte (se si vuole più spazio virtuale si paga un abbonamento annuale). Anche la musica (acquistata da iTunes) vola sulla nuvola e dunque, una volta acquistata, può essere ascoltata su tutti i dispositivi: comperi un brano via iPad, per esempio, e lo ascolti con iPhone. Stessa cosa per le app e i libri elettronici.
I risultati
Come funziona iCloud? Musica a parte — servizio che in Italia non è ancora attivo, ma dovrebbe esserlo a breve — le nostre prove sono andate bene, soprattutto nella sincronizzazione dati (calendari e contatti) immediata e semplice. Sui documenti abbiamo qualche perplessità, perché per ora si possono utilizzare solo i software di iWork, la suite da ufficio di Mac; dunque la nuvola funziona con il wordprocessor iPage, per esempio, ma non con Word di Microsoft. Lo streaming photo è efficiente, però funziona solo con il wi-fi e non con il 3G del telefonino.
Due parole sul nuovo aggiornamento al sistema operativo, l'iOs 5. È ottimo e il balzo di qualità c'è davvero. Adesso iPhone, iPad e iPod touch sono indipendenti dal pc e non serve più collegarli al computer per avere aggiornamenti. È stato migliorato il software della fotocamera (si scatta la foto premendo anche uno dei tasti del volume) e c'è un centro notifiche con il quale appaiono messaggi, mail, richieste di amicizie per i social network, news e informazioni, in un'unica schermata. Interessanti, infine, iMessage, messaggistica per dispositivi Apple; l'edicola, con i giornali in abbonamento; il promemoria; la possibilità di usare Twitter; il fotoritocco e il browser (Safari) ora più veloce e completo. Il tutto legato a iCloud in modo indissolubile.
 

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