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Iccrea cartolarizza Npl per 2 miliardi

Mentre sta per concretizzarsi la riforma delle banche di credito cooperativo, si chiude una decisa pulizia di bilancio. Iccrea banca ha condotto in porto una cartolarizzazione di Npl, cedendo oltre 10 mila posizioni per un gross book value di 2 miliardi di euro. Si tratta della più grande operazione mai effettuata con Gacs (garanzia pubblica) per numero di istituti partecipanti. Sono 73 le banche del costituendo gruppo Iccrea coinvolte, di cui 71 bcc e due appartenenti a Iccrea (Iccrea BancaImpresa e Banca sviluppo). «Questa cessione rientra nel piano 2018-2020 di riduzione dell’indicatore Npl ratio, che il gruppo Iccrea ha condiviso con la Bce», ha commentato Giovanni Boccuzzi, direttore finanziario di Iccrea. «Tale operazione dimostra che abbiamo colto le opportunità offerte dalla recente normativa Ifrs9 e dato un contributo al miglioramento dei profili di rischio e di patrimonializzazione delle banche cedenti».Fitch ha però tagliato il rating di Iccrea e della controllata BancaImpresa a BB da BB+ con outlook stabile. Il downgrade è dovuto all’idea che lo smaltimento degli Npl sia più lento di quello dei concorrenti italiani e al peggioramento della redditività.

La cessione ha visto coinvolti Iccrea e JPMorgan quali co-arranger e placement agent dei titoli emessi, mentre doBank, che ha svolto il lavoro di data quality verificando oltre 500 mila informazioni in tre mesi, avrà il ruolo di master servicer, attraverso Italfondiario, oltre quello di special servicer del portafoglio cartolarizzato.

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