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Iccrea, Bcc Roma rompe un tabù e sale al 5,65% del gruppo Iccrea

Bcc Roma si rafforza nel capitale del gruppo Iccrea. La prima banca di credito cooperativo per dimensioni ha superato la soglia del 5 per cento del capitale. Dal 4,95% è salita al 5,65% in occasione dell’aumento di capitale da 250 milioni varato nei mesi scorsi per rafforzare patrimonialmente Iccrea spa, la nuova capogruppo del sistema del credito cooperativo. Nei fatti Bcc Roma è la prima banca del sistema a superare il tetto del 5% che fino a gennaio costituiva il possesso azionario massimo consentito in Iccrea; quella soglia è caduta perchè l’ultima assemblea ha varato una modifica dello Statuto che eleva il limite al 10 per cento.

Nel dettaglio, la partecipazione è passata da 1.102.449 azioni, pari a un valore nominale di 56.941.490,85 euro a 1.533.665 azioni per euro 79.213.797 di valore nominale . Con tutta probabilità hanno arrotondato la quota anche molte altre banche, soprattutto quelle con maggiore peso azionario; tra queste Bcc di Milano che aveva una quota del 2,7%, Emilbanca con 2,62%, Bcc Ravennate con il 2,52 per cento. Nessuna, però, ha superato la soglia del 5 per cento. Gli arrotondamenti sono stati possibili perchè le banche aderenti a Cassa centrale banca, che possiedono oltre il 20 per cento di Iccrea, non hanno aderito all’operazione e i loro diritti sull’aumento sono stati offerti agli altri azionisti della capogruppo.

L’esito dell’aumento, che è stato interamente sottoscritto con una domanda ben superiore all’offerta, è stato portato all’approvazione del consiglio di amministrazione la scorsa settimana. In occasione della stessa riunione il direttore generale di Iccrea, Leonardo Rubattu, ha presentato ai consiglieri il primo piano industriale del nuovo gruppo bancario: il documento triennale, che al momento rappresenta una sommatoria dei piani industriali delle banche di credito cooperativo che fanno parte del gruppo, presenta un utile in crescita per i prossimi tre anni. Il board ha approvato il piano. La possibilità di garantire una redditività è fondamentale per il gruppo, visto che questo rappresenta un unicum nel sistema bancario, con una capogruppo con fini di lucro che fa perno su un modello cooperativo mutualistico.

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