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I prezzi delle case giù dello 0,5% Primo rialzo per gli immobili nuovi

Il prezzo delle case continua a scendere per il terzo anno consecutivo, ma l’Istat rivela che per la prima volta dopo due anni c’è un rialzo dei prezzi delle nuove abitazioni che registrano un segno positivo, +0,7%, rispetto al trimestre precedente. La flessione congiunturale, segnala l’Istat, è la più contenuta tra quelle rilevate a partire dal quarto trimestre del 2011 e dipende esclusivamente dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni esistenti (-0,7%). 
Luca Dondi, direttore generale dell’osservatorio Nomisma, commenta: «Nell’anno appena iniziato dovrebbero consolidarsi i timidi segnali di miglioramento registrati sul finire del 2014, sempre che il Paese riesca finalmente ad uscire dalla spirale di recessione e deflazione da cui fatica a divincolarsi». Intanto anche l’assessore alla Casa del Comune di Bologna, Riccardo Malagoli, si accoda all’appello lanciato dai suoi colleghi di Milano, Roma e Napoli per chiedere al governo Renzi di prorogare il «blocco degli sfratti».
Tornando alle valutazioni degli immobili, l’Istat spiega che nel terzo trimestre 2014 l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie è sceso dello 0,5% sul trimestre precedente e del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2013. Pur persistendo una dinamica tendenziale negativa – fa notare l’Istat – sulla base delle stime preliminari, l’ampiezza della flessione su base annua dell’Ipab continua a ridursi dopo il picco toccato nel primo trimestre del 2013 (-6,0%), attestandosi a -3,9%. Questo dato è la sintesi del -4,8% registrato dai prezzi delle abitazioni esistenti e del -1,3% dei prezzi di quelle nuove. Questo andamento si manifesta in presenza di un aumento del 4,1% del numero delle compravendite registrato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate nel terzo trimestre del 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013.
Il dato medio dei primi tre trimestri del 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013 – sottolinea l’Istat – vede l’indice dei prezzi degli immobili diminuire del 4,6%, sintesi di un calo del 2,4% dei prezzi delle abitazioni nuove e del 5,5% di quelle esistenti. Rispetto al 2010 (anno base dell’indice dei prezzi), il calo risulta addirittura dell’11,7% ed è dovuto solo alle case esistenti, i cui prezzi, nello stesso arco temporale, sono diminuiti del 16,7%, precisa l’Istituto, mentre la variazione di quelli degli appartamenti nuovi risulta ancora lievemente positiva (+0,8%).
«L’Istat conferma la dicotomia tipica delle fasi di inversione ciclica – osserva Dondi -. Ad una moderata ripresa delle transazioni fa riscontro una perdurante tendenza ribassista dei prezzi, seppure a tassi progressivamente decrescenti».

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