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I pignoramenti nel 770 semplificato

di Nevio Bianchi e Barbara Mossero

Il 770 semplificato svela i misteri sulla nuova gestione delle somme oggetto di pignoramento nel corso del 2010.

Il modello contiene, infatti, il nuovo quadro SY, che ospita tutti i dati relativi ai pignoramenti eseguiti, sia dal lato del terzo erogatore delle somme (colui che ha effettuato i pagamenti in favore del creditore pignoratizio) sia dal lato del debitore principale che li ha subiti. L'obiettivo – dichiarato dall'agenzia delle Entrate – è quello di fornire all'amministrazione finanziaria tutte le informazioni per tracciare i pagamenti effettuati tramite pignoramento e, quindi, poter fare i controlli incrociati utili ad evitare che tali somme sfuggano al prelievo. Sebbene le istruzioni siano molto sintetiche, le informazioni richieste sono importanti e delicate e, in caso di dichiarazioni mendaci, hanno conseguenze penali.

La normativa

L'articolo 19 comma 2 del Dl 78/2009 ha introdotto l'obbligo, da parte del sostituto, di effettuare una ritenuta d'acconto del 20% sulle somme liquidate a mezzo di pignoramento, qualora quelle oggetto del credito siano da assoggettare a ritenuta (Dpr 600/1973 Titolo III).

Nel provvedimento del 3 marzo 2010 e nella circolare n. 8/2011, l'obbligo della ritenuta del 20% sussiste se ricorrono tali condizioni: il terzo erogatore deve essere un sostituto d'imposta; le somme oggetto del debito (cioè quelle non pagate spontaneamente) devono scontare la ritenuta alla fonte del Dpr 600/1973 e dell'articolo 11 della legge 413/1991; il creditore pignoratizio deve essere un soggetto Irpef.

A queste condizioni, a decorrere dal 5 marzo 2010, il terzo erogatore deve effettuare la ritenuta del 20%, nonché a versarla con il codice tributo 1049. L'Agenzia precisa che il terzo erogatore non deve effettuare accertamenti sulla natura delle somme e se devono scontare la ritenuta. L'onere spetta al creditore. Altrimenti, il terzo erogatore sarà tenuto ad effettuarla. Da tale obbligo discendono gli adempimenti del sostituto d'imposta (consegna/trasmissione al creditore pignoratizio entro il 28 febbraio di una certificazione con le somme corrisposte e le ritenute nonché il modello 770). Il Provvedimento delle Entrate ha però introdotto ulteriori obblighi, indipendenti dalla ritenuta: il terzo erogatore sostituto d'imposta deve comunicare con il 770 anche le somme corrisposte al debitore senza effettuazione della ritenuta; il debitore, se tenuto alla presentazione della dichiarazione del sostituto, deve indicare nel 770 le somme che, tramite il pignoramento, sono state pagate al creditore.

Per consentire al debitore di indicare gli importi pagati, il terzo erogatore deve trasmettergli una comunicazione informale nella quale indicare per singolo creditore pignoratizio, le somme corrisposte. La circolare 8/2011 precisa che va fatta in forma libera, può essere trasmessa anche online (purchè il mittente abbia prova della ricezione), e che, senza un termine di scadenza, va effettuata nei termini utili affinché il debitore possa riportare i dati nel proprio 770.

Il nuovo quadro SY

La prima sezione del quadro è dedicata al terzo erogatore delle somme pignorate, che deve compilarla in ogni caso, indipendentemente dalla ritenuta del 20 per cento. Compileranno la sezione i sostituti che nel 2010 hanno effettuato pagamenti di somme pignorate e che su questi hanno versato la ritenuta.

In questo caso, oltre al codice fiscale del debitore principale e del creditore pignoratizio, saranno indicate le somme erogate e le ritenute. Inoltre, compileranno la sezione, senza indicare le ritenute (e previa barratura del campo "ritenute non operate") anche i sostituti che hanno effettuato pagamenti di somme pignorate sulle quali non abbiano effettuato alcuna ritenuta (ad esempio, perché il creditore pignoratizio era un soggetto Ires o le somme riguardavano redditi fondiari o, ancora, erano dovute come risarcimento del danno emergente e non imponibili Irpef). I sostituti dovranno raccogliere le informazioni su tutte le somme pagate per conto del debitore a seguito di qualsiasi pignoramento.

La seconda sezione è, invece, riservata al debitore principale, che, se obbligato alla presentazione del 770 (in quanto ha erogato, nel 2010, redditi di lavoro dipendente/assimilato e/o autonomo), deve fornire: codice fiscale del creditore pignoratizio; somme pagate attraverso il terzo erogatore; natura delle somme oggetto del debito. Con queste informazioni, l'Agenzia potrà verificare che le somme siano state correttamente trattate.

Nevio Bianchi Barbara Mossero

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