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I modelli 770 al 20 settembre

Il 770 slitta a dopo l’estate, meglio tardi che mai. Un Dpcm firmato ieri sposta la data di presentazione del modello dal 31 luglio al 20 settembre 2012. Il provvedimento è stato assunto «in considerazione delle difficoltà organizzative manifestate dalle categorie professionali, in particolare dagli intermediari incaricati della trasmissione telematica della dichiarazione dei sostituti d’imposta». La data è stata scelta per evitare sovrapposizioni con quella del 1° ottobre, termine per la trasmissione telematica di Unico 2012.
Provvedimento quidi atteso e auspicato dai professionisti in sovraccarico di adempimenti, ma che è pressoché vanificato dall’essere oramai sul filo di lana del traguardo. D’altro canto, entro il 31 luglio dovevano essere presentati, esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite un intermediario, entrambe le parti che compongono la dichiarazione dei sostituti d’imposta, in relazione alla tipologia di ritenute operate, sia quindi il modello 770/Semplificato, sia il modello 770/Ordinario. Che la data del 31 luglio sia una data improponibile per un modello dichiarativo complesso come la dichiarazione dei sostituti di imposta dalla quale, peraltro, non deriva alcuna entrata per il Fisco, il Consiglio nazionale del l’Ordine dei consulenti del lavoro lo sottolinea da tempo.
Quest’anno poi, le difficoltà sono state accentuate dal susseguirsi dei provvedimenti che nel corso del 2011 hanno modificato profondamente regole e procedure. Tant’è che l’ultima revisione ai modelli dichiarativi è stata effettuata con provvedimento direttoriale del 18 maggio 2012, per tenere conto di novità quali, per esempio, la diversa tassazione delle indennità di cui all’articolo 17, comma 1, lettere a) e c) del Tuir eccedente il milione di euro da assoggettare a tassazione ordinaria, con effetto retroattivo e con problematiche assai discusse per quanto riguarda il trattamento di fine mandato degli amministratori che ha richiesto il chiarimento da parte dell’agenzia delle Entrate. Un susseguirsi di ordinanze per i, purtroppo, numerosi eventi eccezionali e calamitosi e i provvedimenti di fine anno che hanno comportato slittamenti e proroghe dei versamenti, non hanno certo facilitato la raccolta e la rappresentazione dei dati, obbligatoriamente da indicare nei quadri del modello 770/2012.
L’operatività degli studi di consulenza del lavoro e tributaria nei mesi di giugno e luglio di quest’anno è stata, inoltre, fortemente condizionata e rallentata dal ritardo e dai cambiamenti introdotti dagli studi di settore. Senza contare le numerose novità e i nuovi adempimenti introdotti, in luglio, dalla riforma del lavoro che hanno fortemente coinvolto i consulenti del lavoro, che sono i principali estensori della dichiarazione dei sostituti di imposta.
La proroga giunge, pertanto, gradita ma è indubbio che molto stress si sarebbe evitato se fosse stata decisa un po’ prima. Speriamo che il riordino delle scadenze promesso dall’agenzia delle Entrate consideri la complessità di questa dichiarazione e l’opportunità di distanziarne la scadenza da quella dei modelli 730.

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