Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

I mercati tifano per l’intesa sul debito La formula d’oro dei titoli perpetui

La Borsa di Atene s’impenna dell’11,27% in un solo giorno e torna ai livelli pre elettorali, prima della vittoria della sinistra radicale. Il listino di Milano guadagna il 2,57% e risale su valori che non si vedevano da settembre. Nelle stesse ore lo spread tra il Btp e il Bund tedesco scende a 124 punti, con il tasso sul titolo a 10 anni del Tesoro all’1,58%. È la cronaca della giornata di ieri sui mercati, ottimisti sulla possibilità di un piano greco più «soft» del previsto per il rimborso del debito. La Borsa di Madrid ha guadagnato il 2,71%, Londra l’1,32%, Parigi l’1,09% e Francoforte lo 0,58%. Il listino tedesco, a 10.891 punti, ha toccato il record di sempre, anche se la ricetta germanica dell’austerity perde consensi, dalla Grecia agli Stati Uniti. 
L’ottimismo ellenico deve però vedersela quantomeno con Berlino e Francoforte. Varoufakis arriva oggi alla Banca centrale europea, dove presumibilmente incontrerà il presidente Mario Draghi, e domani sarà a Berlino, per un vertice con il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaueble. Proprio la Bce — secondo il «Financial Times» — sarebbe orientata a fermare un “prestito ponte” proposto dal governo Tsipras per consentire alla Grecia di finanziarsi per tre mesi, dopo la scadenza dell’attuale salvataggio il 28 febbraio. E — a sottolineare la drammaticità del momento, nonostante l’euforia in Borsa — tre grandi istituti ellenici avrebbero iniziato a far ricorso ai prestiti d’emergenza messi a disposizione dalla Banca centrale greca attraverso il fondo Ela.
Intanto il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, non si è sbottonato sulle anticipazioni — sempre del “Financial Times” — della proposta che Atene starebbe per fare ai creditori: un doppio “swap” (scambio) sui bond in circolazione, il primo con titoli indicizzati al Pil e il secondo con obbligazioni perpetue. Il quotidiano britannico «scrive molte cose, non commento», ha chiosato Varoufakis ieri. La possibilità che Atene non proceda a secchi tagli unilaterali sul debito ha spinto non solo le azioni ma anche i bond di Stato ellenici, con il titolo decennale in recupero a un rendimento del 9,25% %. Il tasso del triennale, tuttavia, è ben più alto, al 16,5%.
Francoforte starebbe poi studiando un possibile ritiro dal “trio della troika” (Ue, Bce e Fondo monetario): lo scrive il quotidiano tedesco «Handelsblatt» per cui «il dibattito interno è in corso» e anche il Fmi potrebbe lasciare la task force.
Ma il mercato sembra per ora guardare più al potenziale piano di Atene con il suo “doppio swap”. Se negli ultimi anni ci sono stati diversi esempi di titoli pubblici indicizzati al Pil, le obbligazioni perpetue statali sembrano più un esempio da libro di storia, emesse soprattutto per finanziare guerre del passato. Oggi sono sostanzialmente i privati — come le banche — a fare ricorso a questi titoli lunghissimi. Ma il costo in interessi può essere alto: «Ci vogliono investitori con una forte propensione al rischio, considerata la durata — spiega Angelo Drusiani, collaboratore di Banca Albertini Syz —. Se poi i bond sono a tasso fisso, una volta che i rendimenti altrove sul mercato salgono, le quotazioni di questi titoli possono scendere in maniera importante». In serata la tedesca «Frankfurter Allgemeine Zeitung» ha lanciato una nuova ipotesi: Atene punta a ridurre il debito offrendo ai creditori quote dello Stato nelle banche.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non deve essere stato facile occupare la poltrona più alta della Bce nell’anno della peggiore pes...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Prelios Innovations e Ibl Banca (società attiva nel settore dei finanziamenti tramite cessione del ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La pandemia ha spinto le famiglie italiane a risparmiare di più. E questo perchè il lockdown e le ...

Oggi sulla stampa