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I mercati esorcizzano la paura dei test Bce Carige cede le polizze

Mentre il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan scende in campo in difesa delle banche italiane, Monte dei Paschi e Carige, le due bocciate ai test della Banca centrale europea (Bce), tentano di recuperare terreno a Piazza Affari dopo i tracolli a doppia cifra del giorno prima. Ma ci riescono solo in parte: in un mercato che ha realizzato la migliore performance nel panorama europeo, con l’indice Ftse Mib in forte progresso del 2,35% (contro il +1,86% del tedesco Dax e il +0,39% del francese Cac40), ieri le azioni dell’istituto senese hanno guadagnato appena l’1,40%, mentre i titoli della banca genovese sono saliti di un risicato 0,65 per cento.

Proprio ieri mattina, la banca ligure guidata dall’amministratore delegato Piero Montani, per la quale i test europei hanno individuato carenze di capitale per 814 milioni, ha cercato di mettere un punto fermo nel travagliato processo di vendita delle due controllate assicurative, preannunciando la firma in giornata dell’accordo con il fondo statunitense Apollo Management, con cui da luglio stava trattando in esclusiva (atteso nella notte, complice il fuso orario, il comunicato sulla firma definitiva). Sebbene gli americani abbiano cercato di approfittare delle difficoltà di Carige per abbassare il prezzo, il gruppo ligure ha confermato che le assicurazioni passeranno di mano a 310 milioni, con un impatto positivo sul patrimonio — e dunque una analoga riduzione della carenza individuata dalla Bce — nell’ordine dei 100 milioni. La cifra sarà «corrisposta interamente per cassa alla data di completamento dell’operazione», atteso entro il primo trimestre del 2015 a causa delle necessarie autorizzazioni.
Se il rimbalzo di Carige e Mps è stato appena abbozzato, meglio è andata alle altre banche italiane, che, dato il loro peso sull’indice, hanno tirato su la Borsa allo stesso modo in cui il giorno prima l’avevano penalizzata: Mediobanca è salita del 4,6%, Popolare Emilia Romagna del 4% e Ubi del 3,2%, per citare i rialzi maggiori, in un settore positivo in tutta Europa.
Ieri, intanto, due giorni dopo l’esito dei test, il ministro Padoan ha tentato di tranquillizzare sulle condizioni degli istituti di casa nostra: «I risultati dimostrano la resistenza delle banche europee e italiane», con queste ultime che, «nonostante la lunga recessione dell’economia, hanno fatto aumenti di capitale e preso le misure opportune». Quanto a Mps e Carige, Padoan ha escluso la possibilità di nuovi aiuti di stato e si è detto «fiducioso che le carenze di capitale verranno affrontate con operazioni di mercato».
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