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I dubbi del Tesoro sulla tassazione dei Bot “Finirebbe per colpire solo le famiglie”

Il tema c’è, ma il rincaro delle tasse sui Bot è tutto da valutare. Il premier Renzi, nel giorno della fiducia al Senato, frena vistosamente sull’ipotesi lanciata domenica dal suo braccio destro, Graziano Delrio, di ritoccare anche il prelievo sui titoli di Stato per finanziare il taglio al cuneo fiscale. Renzi non ne parla nell’aula di Palazzo Madama. Ma poi a margine, rimprovera i giornalisti che ne chiedono conto: «Ieri il sottosegretario Delrio ha detto una cosa semplice, che il tema delle transazioni sulle rendite finanziarie e il tema dei denari sulla riforma del lavoro saranno oggetto di una valutazione. Avete subito titolato nel modo più pesante e forte: vi prego di stare ai fatti». Dunque una valutazione, nulla più. Ma la bufera politica e istituzionale è già partita.

Il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, stempera: «Mi è sembrata solo una battuta, peraltro già smentita». Mentre la signora delle aste, Maria Cannata, colei che colloca ogni mese sul mercato i titoli da direttore generale dell’Economia con delega al debito pubblico, avverte: «Avrebbe un impatto per il retail (piccoli risparmiatori, ndr) che èuna componente modesta dello stock dei titoli di Stato e quindi gli effetti sarebbero modesti sul fronte del gettito». E comunque «forse un po’ di cautela non sarebbe male», anche perché «è già stata aumentata la tassa sul dossier titoli» e il retail italiano è «sensibile su questi aspetti». In altre parole, la domanda di Bot delle “nonnine” potrebbe calare.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio ieri ha negato di aver mai dichiarato che il governo intende fare un mini prelievo sui titoli di Stato. «Non l’ho mai detto, andate a risentirvi la registrazione». In effetti è così. Ma alla domanda di Lucia Annunziata, durante la trasmissione “In 1/2 ora”, sulle intenzioni del governo, Delrio ha risposto: «C’è una parte delle rendite finanziarie che non è in linea con la tassazione in Europa. Per portare più soldi alle fasce deboli, forse va valutato anche questo». E poi l’esempio: «Una signora anziana che ha 100 mila euro di Bot che gli rendono un tot di soldi e a cui si toglie 25-30-50 euro in più, non credo che abbia un problemadi salute». Eppure da ieri Delrio è sotto attacco. Per il neo ministro all’Istruzione Stefania Giannini il tema «va discusso, ma nei termini riportati dai giornali non credo sia fattibile». Il senatore pd (renziano) Salvatore Margiotta bolla l’uscita di Delrio come «infortunio politico». Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni si affida a twitter per dire la sua: «Ma quali Bot! Tassare le rendite finanziarie, vendere beni del demanio, tagliare la spesa pubblica improduttiva ». Gli alleati di governo del Ncd sono tutti contrari, in primisil ministro Lupi («Idea sbagliata ») e Cicchitto («Perverso penalizzare gli anziani). Indignati anche gli esponenti di Forza Italia, come Renato Brunetta («Tassare i Bot è un raggiro. Delrio poteva stare zitto»), Maurizio Gasparri («Presto andranno a sbattere»), ilportavoce Giovanni Toti («Il pasticcio dei Bot non è certo il modo migliore per cominciare. Magari è solo un passo falso»). Il Codacons infine strepita: «Giù le mani dai Bot», dicendosi pronto ad aizzare comitati di protesta.
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